Momenti di forte tensione nel pomeriggio di ieri al Comune di Sant’Arcangelo Trimonte, dove il sindaco Felice Iammarino è stato vittima di una violenta aggressione all’interno della sede municipale.
Secondo una prima ricostruzione, un uomo di circa 40 anni si sarebbe presentato in Municipio e, dopo aver raggiunto il primo cittadino, lo avrebbe colpito con pugni al volto e spintoni, facendolo cadere lungo una rampa di scale. All’origine dell’episodio vi sarebbe una controversia legata al pagamento della Tari, circostanza che sarà comunque oggetto degli accertamenti delle forze dell’ordine.
Scattato l’allarme, sul posto è intervenuta un’ambulanza del 118 di San Giorgio del Sannio. Dopo le prime cure, il sindaco è stato trasportato all’ospedale San Pio di Benevento, dove è stato trattenuto in osservazione per le ferite riportate. Le sue condizioni, secondo quanto si apprende, non sarebbero tali da destare particolare preoccupazione.
Sul luogo dell’accaduto sono intervenuti anche i Carabinieri, che hanno avviato le indagini per ricostruire con precisione la dinamica dell’aggressione e accertarne le responsabilità.
Numerosi i messaggi di vicinanza giunti al sindaco Iammarino. Tra questi quello del sindaco di Ceppaloni, Claudio Cataudo, che ha espresso la solidarietà dell’intera amministrazione comunale.
“Apprendo con profonda preoccupazione la notizia dell’aggressione subita dal sindaco di Sant’Arcangelo Trimonte, Felice Iammarino, all’interno della sede comunale”, ha dichiarato Cataudo. “A nome dell’Amministrazione comunale di Ceppaloni e dell’intera comunità desidero esprimere al collega sindaco la più sincera vicinanza e gli auguri di una pronta e completa guarigione. Si tratta di un episodio che colpisce non solo la persona del sindaco Iammarino, ma anche il ruolo istituzionale che rappresenta. La violenza non può mai essere considerata uno strumento di confronto e deve essere condannata con fermezza. In un momento come questo è fondamentale che tutte le istituzioni facciano sentire la propria vicinanza a chi ogni giorno svolge con impegno e senso del dovere il proprio servizio verso la comunità. Al collega e amico Felice Iammarino rinnovo il mio affetto, la mia solidarietà e l’auspicio di rivederlo quanto prima pienamente ristabilito e al servizio dei cittadini.”
L’episodio ha suscitato forte indignazione nel Sannio, riaccendendo l’attenzione sulla necessità di garantire tutela e sicurezza agli amministratori locali, sempre più spesso chiamati a operare in contesti di crescente tensione sociale.