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Benevento, Bucchi: “Non c’è nulla da esultare, dobbiamo giocare per vincere”

Benevento, Bucchi: “Non c’è nulla da esultare, dobbiamo giocare per vincere”

24 Maggio 2019 | by redazione Labtv
Benevento, Bucchi: “Non c’è nulla da esultare, dobbiamo giocare per vincere”
Benevento Calcio
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Il Benevento al “Tombolato” si è già ritagliato una buona fetta di Finale Play Off, ma la pratica è da chiudere in casa con l’obiettivo di non polverizzare il margine accumulato proprio nella gara d’andata. Il Cittadella annuncia il tentativo d’impresa, una soglia di due gol di scarto da raggiungere nel teatro del “Vigorito”.

“Non sono convinto che sarà il Cittadella a fare la partita“, suona così la carica Cristian Bucchi alla vigilia della gara e richiama i suoi all’attenzione.

Il tecnico ha proseguito sull’avversario: “E’ una squadra che fa sempre la sua partita come dovremo farla noi. Non esiste per me la partita d’andata, giocheremo per vincere. Ci saranno diversi momenti nella gara, come sempre, con episodi e momenti dove dovremo esser bravi”.

Sul risultato: “Ho detto ai ragazzi che non c’era nulla da esultare. Non c’è un domani, sabato è il nostro presente ed il nostro futuro, non c’è risultato, dobbiamo scendere in campo per vincere. Non voglio vedere gestione”.

Si era arrabbiato, e non poco, il tecnico per la clamorosa ingenuità di Samuel Armenteros che è stato squalificato solo per una gara dopo il cartellino rosso. Quella in attacco forzata, però, potrebbe non essere l’unica novità in formazione: “Asencio è rientrato solo ieri al lavoro con la squadra. E’ un giocatore importante per noi. Domani sarà a disposizione, ma non è al top della condizione. Da parte sua c’è voglia di dare un contributo, poi vedremo come gestirlo. Potrebbe giocare Insigne, ma anche Improta o Buonaiuto, abbiamo tante possibilità. Davanti abbiamo alternato tante volte anche a gara in corso. Cercheremo di trovare le mosse giuste in base alle caratteristiche di chi giocherà, che chiaramente sono differenti a quelle di Armenteros che per noi è un giocatore importantissimo. Troveremo il modo migliore per occupare il terreno di gioco”.

Su Armenteros: “E’ stato fortunato e furbo a scappare subito dopo la partita in pullman. A caldo era meglio non incrociarci, poi nei giorni le cose cambiano. Lui è un ragazzo molto esuberante, ma posso assicurare che era molto dispiaciuto e di fronte a questo atteggiamento non c’è nulla da dire. Sa che ha fatto un’ingenuità e dovremo esser bravi a non farla pesare nella partita di domani. Da questa situazione apparentemente negativa, potremmo cacciarci qualcosa di buono. Dagli errori bisogna uscirne più forti”.

Su Maggio, Letizia e le scelte in difesa: “Le scelte non sono mai definitive, ma anche legate alla partita e all’avversario. Il valore dei giocatori ti mette il dubbio e chiunque rimane fuori ti lascia qualche dubbio su quello che avrebbe potuto dare. Penso sempre all’undici che può vincere quella determinata partita. I due terzini a me sono piaciuti, non ho visto errori da parte loro. Hanno impegnato bene il Cittadella e abbiamo gestito bene il pallone. A volte mi dissocio un po’ dalle critiche”.

Sulle condizioni della rosa e di chi ha giocato: “Hanno recuperato bene quelli che hanno giocato. Del Pinto è quello un po’ più indietro, sente un po’ di fastidio ma è solo una questione di dolore e non muscolare. Ci sono momenti in cui non riesce a spingere al massimo e non l’abbiamo forzato. Migliora ogni giorno”.

Sulle dichiarazioni di Insigne nel post gara: “Ha detto che non condivide una scelta, ma che l’accetta e credo che sia perfettamente in linea con un giocatore. E’ giusto che non condivida le scelte nel momento in cui si senta penalizzato, ma le accetti poi con l’atteggiamento avuto quando è entrato in campo. A volte magari può succedere anche il contrario. L’atteggiamento dentro e fuori dal campo di Roberto è stato perfetto. L’allenatore sa che quando un giocatore è fuori non può esser contento. Il gruppo deve convivere col fatto che si gioca in undici e che qualcuno sta fuori. Il giocatore deve approfittare del minutaggio a disposizione”. 

Sull’atteggiamento della squadra e l’approccio, partendo proprio dall’avvio di Cittadella: “Li abbiamo messi in grande difficoltà. Credo che dobbiamo scendere in campo con la giusta consapevolezza e abbiamo reso difficile la partita a loro e l’abbiamo fatto con continuità, anche dopo un episodio negativo come il gol subito. 11 contro 10 la partita era molto complicata, loro erano chiusi e siamo stati bravi ad aspettare il momento giusto. Della mia squadra mi è piaciuto il non perdere la bussola”.

Sulle possibili scelte a centrocampo e l’idea di un doppio regista: “E’ un’opzione, specie contro squadre che tendono a soffocare la fonte di gioco. Crisetig e Viola sono giocatori intelligenti e può essere un’opzione dall’inizio o a gara in corso”. 

Sulle parole della Curva: “Fa piacere leggerle, vuol dire che nel tempo abbiamo creato qualcosa. Mi aggrego anche io al loro messaggio, questo è il momento di dimostrare l’amore per questa squadra e l’unione può fare la differenza. Chi ha amore per questi colori, venga allo stadio”.

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