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La prima stampante 3D biodegradabile è made in Avellino

La prima stampante 3D biodegradabile è made in Avellino

15 Dicembre 2016 | by redazione Labtv
La prima stampante 3D biodegradabile è made in Avellino
Attualità
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Si chiama Poly ed e’ la prima stampante 3D a batteria e biodegradabile.

E’ a sua volta stampata in 3D con una bioplastica ricavata dagli scarti agricoli, come l’amido di mais. Puo’ stampare gadget e prototipi e persino cioccolata. Poly e’ stata presentata a Smau Napoli, evento dedicato all’innovazione in corso alla Mostra D’Oltremare e promosso da Regione Campania (Assessorato all’Innovazione e Startup) e organizzato in collaborazione con Sviluppo Campania. La stampante 3D biodegradabile e’ stata ottenuta nel laboratorio digitale di prototipazione 3DRap di Mercogliano (in provincia di Avellino) fondato da quattro giovani ingegneri meccanici, Domenico Orsi, Beniamino Izzo, Antonio De Stefano e Davide Cervone “E’ una stampante 3D facile da usare, low cost, con piu’ funzioni, portatile, compatta, accattivante e capace di attirare l’attenzione di adulti e bambini” ha spiegato Izzo. E’ ideale, ha aggiunto, per compiere i primi passi nel mondo della stampa 3D, predisposta per un utilizzo sia professionale sia educativo e con una caratteristica unica: funziona anche a batteria. Ma a rendere unica questa stampante e’ anche il materiale con cui e’ stata a sua volta stampata: si chiama Pla (acido polilattico), ed e’ una bioplastica a impatto zero, biodegradabile, ricavata dagli scarti dell’industria agroalimentare, per esempio dall’amido di mais, oppure da quello di grano e patate. In questo modo, ha detto Izzo, la stampante ‘a fine vita’ si dissolve in poche ore in un sito di compostaggio e nell’ambiente puo’ farlo in circa 2 anni. Altra particolarita’ e’ che Poly, oltre a disegnare e stampare in 3d prototipi di plastica, puo’ stampare persino cioccolatini da mangiare. Per adesso Poly e’ un prototipo ma l’intenzione e’ produrla in serie e lanciarla sul mercato. Per questo, ha annunciato Izzo, nei prossimi mesi partira’ una campagna di crowdfunding ”grazie alla quale speriamo di avviare la produzione dei primi lotti per poi lanciare la stampante 3D sul mercato a un prezzo di 249 euro, per il modello base”.

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