Anche la prima edizione della Candelora al tempo del Covid-19 è andata. Confermate le premesse della partenza. Al Santuario di Montevergine solo in funicolare, circa 300 le prenotazioni. Alcuni salgono a piedi partendo da Ospedaletto e percorrendo l’antico sentiero che s’inerpica fino alla sommità del monte. Alla fine, nei tre turni della Santa Messa i fedeli presenti devoti a Mamma Schiavona saranno circa 400. Ad officiare il rito religioso è l’Abate Riccardo Guariglia che chiarisce come quest’anno la funzione sia dedicata ai morti e ai malati di covid, per questo ci si deve rivolgere alla Madonna, accendendo una candela, affinché le sofferenze finiscano.
E alla Candelora non poteva mancare Vladimir Luxuria, devota di Mamma Schiavona, e da anni madrina della manifestazione. Anche per lei una edizione particolare, anomala, priva dell’aspetto folkloristico legato al pellegrinaggio dei femmenielli che tra canti e balli chiedono la benedizione della Madonna. Ma l’ex parlamentare già rilancia per il prossimo anno, magari con una iniziativa lunga un’intera settimana.

