Ieri a Pagani è stata ricordata la figura del Sindaco Marcello Torre, barbaramente assassinato dalla camorra 45 anni fa per essersi opposto alle infiltrazioni criminali nella gestione dei fondi post-terremoto del 1980. La cerimonia ha anche rinsaldato il legame con il Sannio, ricordando Angelo Mario Biscardi, vice sindaco di Sant’Agata de’ Goti e Assessore all’Urbanistica, ucciso anch’egli per aver rifiutato logiche di corruzione nella ricostruzione post-sisma. L’evento ha sottolineato il valore di una politica intesa come difesa delle istituzioni, della libertà e della dignità delle comunità locali:
“Ci sono ponti che uniscono storie, persone, consolidando relazioni ed amicizie.
Ieri a Pagani è stata solennizzata la memoria del Sindaco Marcello Torre, quarantacinque anni fa barbaramente assassinato dalla camorra perché si oppose alle infiltrazioni della criminalità nella gestione dei fondi post terremoto del 1980.
Una storia che unisce Pagani al Sannio con il sacrificio di Angelo Mario Biscardi, vice sindaco di Sant’Agata de Goti nonché Assessore all’Urbanistica, anch’egli ucciso dalla camorra perché non connivente con le logiche della spartizione nella gestione dei fondi pubblici destinati alla ricostruzione dopo il sisma Irpino.
Storie che impongono ricordare uno dei periodi più bui della nostra regione, quando una parte politica chiese addirittura l’intercessione di Cutolo, all’epoca già in regime di 41 bis, di trattare con le brigate rosse per la liberazione dell’Assessore Cirillo. Liberazione che avvenne pagando un’importante riscatto.
Uno dei punti più bassi dell’etica politica, riconoscendo e legittimando l’Interlocuzione con il capo della nuova camorra organizzata.
In occasione del Premio dedicato a Marcello Torre, la famiglia del Sindaco, nella persona della figlia Annamaria, ha consegnato un’attestato alla memoria alla famiglia Biscardi, testimonianza di quel filo rosso che lega storie e territori.
Marcello Torre, Angelo Mario Biscardi, così come Raffaele Delcogliano e tutti gli amministratori assassinati, sono testimoni della vera politica, espressione di amore verso le proprie comunità, difendendone la libertà e la dignità dagli intrecci perversi tra camorra, imprenditoria e corruzione amministrativa.
Testimoni di una esplicita volontà politica capace di difendere le Istituzioni da ogni forma di infiltrazione e condizionamento.
Ripudiando logiche corruttive basate su clientelismo, voto di scambio, appalti truccati, sfruttamento della povertà e dei disagi.
Una politica che non ricatta ma che ama.
Una politica responsabile di offrire orizzonti e non tramonti della speranza.
Vogliamo rivolgere un caloroso ringraziamento alla famiglia Torre ed agli amici del Coordinamento Provinciale di Libera Salerno per l’attenzione avuta verso il nostro territorio.”
