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“Un uomo senza inganno. Contemporanei per Bartolomeo”: a Benevento il sacro si intreccia con il presente

“Un uomo senza inganno. Contemporanei per Bartolomeo”: a Benevento il sacro si intreccia con il presente

31 Dicembre 2025 | by Redazione Bn
“Un uomo senza inganno. Contemporanei per Bartolomeo”: a Benevento il sacro si intreccia con il presente
Attualità
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Dal 28 dicembre 2025 al 5 gennaio 2026 il Museo Iconografico Beneventano – Casa Pisani ospita la mostra Un uomo senza inganno. Contemporanei per Bartolomeo, un progetto espositivo a cura di Maurizio Cimino che riunisce artisti contemporanei chiamati a confrontarsi con la figura di San Bartolomeo, apostolo e martire, attraverso linguaggi e sensibilità del presente.

Promossa dal Comune di Benevento e dall’Archeoclub d’Italia – sede di Benevento, la mostra vede la partecipazione di Fabrizio De Cunto, Pierluigi Di Michele, Roberta Feoli, Giovanna Ferrone, Alessandro Grimaldi e Michele Spina. L’allestimento, firmato da Maurizio Cimino e Lucia Pizzi, accompagna il visitatore in un percorso in cui iconografia sacra, memoria storica e ricerca contemporanea si sovrappongono, restituendo nuove possibilità di lettura del martirio e della sua eredità simbolica.

Tra le opere in mostra, l’installazione di Michele Spina, Io sulla pelle dell’altro, si distingue per la sua forte intensità simbolica e per il dialogo diretto con la grande tradizione artistica. Come noto, Michelangelo Buonarroti nel Giudizio Universale della Cappella Sistina si autoritrasse nella pelle scuoiata di San Bartolomeo, affidando al santo martire la propria immagine svuotata, fragile, segnata dal peso del giudizio e dell’esistenza. Quel gesto ha attraversato i secoli come una delle più radicali riflessioni sul corpo, sull’identità e sul rapporto tra artista e opera.

Michele Spina raccoglie e riattualizza idealmente quella lezione, ritraendosi anch’egli in San Bartolomeo, ma compiendo un’ulteriore traslazione: l’artista ricama sulla pelle sintetica del santo i tatuaggi presenti sul proprio corpo, offrendo la propria biografia come nuovo strato identitario. La pelle diventa così il luogo in cui si intrecciano due storie — quella del martire scorticato e quella dell’artista contemporaneo — in una sovrapposizione che fonde memoria sacra e vissuto personale.

L’opera trasforma il corpo martiriale in una superficie viva, attraversata da segni contemporanei, dove il gesto del martirio viene riscritto come atto di riconoscimento, esposizione e metamorfosi. Accanto alla pelle compare la palma, simbolo del Paradiso che attende il santo: alcune foglie, trasfigurate dai bagliori dell’oro, confermano la gloria celeste e introducono una dimensione luminosa che bilancia la crudezza della pelle esposta.

In questa trascrizione incrociata, San Bartolomeo non racconta più soltanto la propria passione, ma parla anche per l’autore. La pelle diventa un campo di scrittura condiviso, un territorio in cui il sacro si lascia attraversare dal personale e l’identità contemporanea trova forma nella memoria del santo. Il corpo prestato e ricamato non è più reliquia, ma luogo d’incontro: uno spazio in cui martirio e biografia convivono nella stessa trama, generando nuove linee, nuove memorie, nuovi significati.

Un uomo senza inganno. Contemporanei per Bartolomeo si configura così come una riflessione corale sul corpo, sulla fede e sull’identità, restituendo alla figura di San Bartolomeo una risonanza profondamente attuale e capace di dialogare, senza soluzione di continuità, con la storia dell’arte e con le urgenze del presente.

La mostra è visitabile presso il MIB – Museo Iconografico Beneventano, Casa Pisani, in via Teatro Romano 15, Benevento, dal 28 dicembre 2025 al 5 gennaio 2026 (ore 18.00–20.00, esclusi il 31 dicembre e il 1° gennaio). Vernissage domenica 28 dicembre alle ore 18.00.

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