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Sanità, Errico (FI): “Un piano straordinario del territorio per superare il sovraffollamento del Pronto Soccorso del San Pio”

Sanità, Errico (FI): “Un piano straordinario del territorio per superare il sovraffollamento del Pronto Soccorso del San Pio”

14 Gennaio 2026 | by Redazione Bn
Sanità, Errico (FI): “Un piano straordinario del territorio per superare il sovraffollamento del Pronto Soccorso del San Pio”
Politica
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“Un piano straordinario del territorio per affrontare in maniera strutturale la crisi del Pronto Soccorso dell’ospedale San Pio di Benevento e riequilibrare l’intera rete dell’emergenza–urgenza del Sannio. È il documento di lavoro presentato dal consigliere regionale di Forza Italia Fernando Errico posto all’attenzione del Tavolo dei Sindaci convocato dal Comune di Pontelandolfo.

Il piano straordinario si fonda sulla piena attuazione degli atti già vigenti – dai decreti commissariali regionali all’atto aziendale del San Pio, fino alla sentenza del TAR Campania che impone l’operatività del Pronto Soccorso H24 di Sant’Agata dei Goti – e propone un insieme coordinato di misure: valorizzazione dei medici del territorio, integrazione reale tra ospedale e medicina territoriale, attivazione strutturale del presidio di Sant’Agata come nodo della rete emergenza–urgenza, percorsi Fast Track e Fast Care per i codici minori, governo attivo dei posti letto attraverso il bed management, percorsi dedicati per pazienti oncologici e fragili, maggiore trasparenza e accountability sui tempi di attesa e sulle condizioni di permanenza nei Pronto Soccorso.

«Per noi si tratta di temi importanti e significativi sui quali non ci sottrarremo. Anzi, continueremo a lavorare per ottenere risposte anche in termini operativi. Abbiamo chiesto un incontro già a dicembre al direttore generale dell’azienda ospedaliera, ma ad oggi, pur comprendendo i numerosissimi impegni del direttore generale, devo constatare che non si è ritenuto opportuno ascoltare un consigliere regionale. Non si tratta di una questione personale: il mio ruolo è quello di sottoporre una serie di problematiche che, evidentemente, non sembrano interessare la direzione generale.

Io sono per la risoluzione concreta dei problemi: mi interessa che chi si reca al pronto soccorso non debba attendere dieci giorni. Da un lato c’è la grande abnegazione degli operatori sanitari, che lavorano davvero al limite delle possibilità umane; dall’altro, però, il modello organizzativo del pronto soccorso e le regole che lo governano vanno necessariamente rivisti. E questa responsabilità ricade sul management», dichiara il consigliere regionale di Forza Italia.

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