«I rincari avranno effetti negativi su tutte le voci di spesa e, in questo momento cruciale della concimazione, molte aziende rischiano di non avere i mezzi per produrre», sottolinea il commissario Alessandro Mastrocinque. La Confederazione propone un intervento strutturale sul taglio delle accise ordinariesul gasolio, considerando che la percentuale attuale, pari al 59%, è tra le più alte d’Europa.
Oltre alla riduzione delle accise, Cia Benevento chiede controlli a maglie strette da parte di Prefettura e Guardia di Finanza per prevenire speculazioni ingiustificate. «La salvaguardia degli agricoltori si riflette inevitabilmente sulla catena alimentare. Di questo passo, rischiamo un nuovo picco inflazionistico con effetti a cascata su tutti i settori produttivi», aggiunge Mastrocinque.
La Confederazione vigila costantemente sugli andamenti di mercato e garantisce il pieno sostegno agli agricoltori e alle imprese locali, impegnandosi a segnalare e contrastare ogni possibile aggressione speculativa. «Chiediamo la collaborazione attiva di tutte le istituzioni per calmierare i prezzi, e laddove la voce degli agricoltori rimanga inascoltata, non escludiamo ulteriori forme di sollecitazione, comprese manifestazioni pubbliche e di piazza», conclude il commissario.
Con queste azioni, Cia Benevento ribadisce la propria missione:difendere gli agricoltori, tutelare la produzione primaria e garantire stabilità al settore primario nel Sannio





