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Rapporto biennale sulle pari opportunità: scadenza al 30 aprile 2026. Un adempimento strategico per le imprese e per la crescita del territorio

Rapporto biennale sulle pari opportunità: scadenza al 30 aprile 2026. Un adempimento strategico per le imprese e per la crescita del territorio

26 Marzo 2026 | by Redazione Bn
Rapporto biennale sulle pari opportunità: scadenza al 30 aprile 2026. Un adempimento strategico per le imprese e per la crescita del territorio
Attualità
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C’è tempo fino al 30 aprile 2026 per adempiere a un obbligo sempre più centrale nelle politiche aziendali e nello sviluppo sostenibile: la presentazione del rapporto biennale sulla situazione del personale maschile e femminile relativo al biennio 2024-2025.

L’adempimento, previsto dall’articolo 46 del Codice delle Pari Opportunità (D.Lgs. 198/2006), come modificato dalla Legge 162/2021, riguarda tutte le imprese pubbliche e private con più di 50 dipendenti. Un ampliamento significativo della platea rispetto al passato, che testimonia l’importanza crescente attribuita ai temi dell’equità, della trasparenza e della valorizzazione del capitale umano.

«Non si tratta di un mero obbligo amministrativo – sottolinea la Coordinatrice della Rete Donne di Confindustria Benevento Clementina Donisi– ma di uno strumento fondamentale per misurare e promuovere l’equità di genere all’interno delle organizzazioni. Il rapporto biennale rappresenta un’opportunità concreta per le imprese di analizzare i propri processi interni e rafforzare politiche inclusive e meritocratiche».

Il documento deve offrire una fotografia dettagliata della composizione del personale, evidenziando dati su assunzioni, formazione, avanzamenti di carriera, livelli retributivi, mobilità, utilizzo degli ammortizzatori sociali e cessazioni del rapporto di lavoro, con un focus specifico sul confronto tra uomini e donne.

La compilazione e l’invio del rapporto devono avvenire esclusivamente in modalità telematica attraverso il portale Servizi Lavoro del Ministero del Lavoro, dove dal 1° marzo 2026 è disponibile il modello aggiornato. Tra le novità più rilevanti, la possibilità di recuperare e aggiornare i dati già inseriti per il biennio precedente e l’upload tramite file in formato .xls, strumenti che semplificano il processo per le aziende.

È inoltre necessario che, entro la stessa scadenza del 30 aprile, il legale rappresentante trasmetta copia del rapporto e della ricevuta alle rappresentanze sindacali aziendali (RSA).

Particolare attenzione va posta anche al regime transitorio per gli appalti pubblici: fino al 30 aprile 2026 sarà possibile presentare, in fase di gara, il rapporto relativo al biennio 2022/2023, con successivo obbligo di integrazione.

Sul fronte delle sanzioni, il quadro normativo prevede conseguenze rilevanti per le imprese inadempienti: dalla sanzione amministrativa pecuniaria nei casi di dati incompleti o non veritieri, fino alla sospensione dei benefici contributivi per un anno in caso di mancata trasmissione protratta.

«È fondamentale – prosegue la Coordinatrice – che le imprese del territorio affrontino questo adempimento con consapevolezza e responsabilità. La qualità dei dati raccolti oggi rappresenta un investimento in vista delle prossime sfide normative europee, a partire dalla direttiva sulla trasparenza salariale, che richiederà livelli ancora più avanzati di monitoraggio e rendicontazione».

La Rete#IDonna di Confindustria Benevento invita tutte le aziende interessate ad attivarsi tempestivamente per rispettare la scadenza, cogliendo l’occasione per rafforzare il proprio impegno sui temi delle pari opportunità e contribuire a un sistema produttivo più equo, competitivo e innovativo.

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