La Pasqua 2026 si avvicina in un mondo segnato dalla guerra e dalla violenza, dove la pace sembra un miraggio lontano. Mons. Arturo Aiello riflette sulla situazione attuale, richiamando le parole di Pablo Neruda e il messaggio del Risorto.
In un contesto di gelo e neve, dove i ciliegi hanno interrotto la loro fioritura e i cuori sono freddi, la Chiesa ricorda l’intimità della Cena Ultima e lo sfiguramento umano di un Condannato che ha il coraggio di perdonare. I bollettini di guerra tengono il fiato sospeso al mondo intero, mentre la Via Dolorosa si estende a macchia d’olio, interessando sempre più paesi e innocenti.
Mons. Aiello invoca la pace per le città all’alba, per le parole che ci frugano dentro, per le ceneri dei morti e per i vivi. Richiama il saluto del Risorto: “La pace sia con voi!”, un messaggio di speranza e di purificazione per un’umanità impazzita.
La Pasqua sta per scoppiare come una bomba di quiete e di cortesia, per quanti sono ancora sognatori testardi di speranza.