Ambiente e Cultura Mediterranea, Presidente Italo Abate, comunica che il progetto culturale L’appia Antica. Una Via per l’impero — in armonia con l’inserimento dell’Appia Antica nel patrimonio mondiale dell’UNESCO, dopo la presentazione all’Università degli Studi del Sannio ed all’IIS “E. Fermi” di Montesarchio (BN) — sarà presentato il giorno 6 Maggio alle ore 10.30, presso l’IIS “A. Lombardi” di Airola (BN). È uno studio scientifico sul territorio attraversato dall’Appia che sarà condotta per otto mesi da 19 editorialisti di diverse Istituzioni e Accademie (Unisob, Unisannio, Unicampania, Club Unesco, Cnr, Iis) che hanno aderito al progetto.
Con essi sono coinvolte diverse discipline scientifiche e umanistiche rappresentate da archeologi, geologi, scrittori e letterati; anche le Scuole sono presenti in questo progetto di indagine. La ricerca è orientata ad eseguire una analisi dell’ingegneria e della progettazione tecnica romana come modello di eccellenza; alla redazione di uno studio dell’urbanistica delle antiche città e dei loro complessi monumentali (templi, teatri, anfiteatri, acquedotti, ville, terme); e, infine, a indagare l’Appia come strumento per la diffusione di idee, religioni e tradizioni (cristianesimo, pellegrini e crociati), e come simbolo di potere e di celebrazione artistica e letteraria.
Non si tratta solo di una indagine storiografica o letteraria, sed etiam di una ricostruzione identitaria del territorio utilizzando la lente della Regina Viarum espressione di una ingegneria sfidante gli ostacoli della natura con soluzioni ingegneristiche audaci, visioni territoriali strategiche della repubblica romana del IV-II secolo a.C. e ambizioni di assorbire la cultura ellenistica dell’Oriente mediterraneo. Lo studio vuole anche essere una spinta verso la cultura mediterranea, un utilizzo della Via come risorsa competitiva di sviluppo locale che valorizzi le tradizioni e le identità legate alla storica strada, trasformando il riconoscimento UNESCO in un contenuto vivo e spendibile; trasformare l’Appia Antica da bene archeologico frammentato in un sistema territoriale integrato e dinamico.
Gli editoriali saranno pubblicati ogni quindici giorni; alla fine dei lavori gli atti saranno raccolti e sistemati in un testo a stampa con codice Isbn e presentati in un convegno in abbinamento all’assegnazione del Premio di Cultura Mediterranea “Fernand Braudel” 2026.
