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L’Irpinia del futuro: il Sindaco Santoli accoglie la sfida della ricercatrice Lucie Boissenin

L’Irpinia del futuro: il Sindaco Santoli accoglie la sfida della ricercatrice Lucie Boissenin

6 Maggio 2026 | by Redazione Av
L’Irpinia del futuro: il Sindaco Santoli accoglie la sfida della ricercatrice Lucie Boissenin
Attualità
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C’è chi l’Irpinia la vive per nascita e chi la sceglie per vocazione. Lucie Boissenin, ricercatrice francese originaria della Lorena, appartiene alla seconda categoria e da dieci anni ha fatto del territorio irpino l’oggetto del suo cuore e dei suoi studi. Il suo appello a “fare rete” non è caduto nel vuoto: il sindaco di Santo Stefano del Sole e presidente di Confimprenditori Avellino, Gerardo Santoli, ha risposto prontamente, incontrandola per trasformare la teoria accademica in azione amministrativa.

La storia di Lucie con l’Irpinia non è un flirt passeggero. Si fonda su basi solide:

  • La ricerca: Una tesi di dottorato all’Università di Grenoble focalizzata sulle architetture rurali e i processi di sviluppo.
  • La visione: Il libro “Irpinia 2053 – Uno sguardo al futuro per ripensare il presente” (Il Terebinto Edizioni), un manifesto che invita a superare il pessimismo cronico dei residenti.
  • L’approccio: Una prospettiva esterna (dalla Francia) che però conosce profondamente le criticità locali, dalla demografia all’urbanistica.

L’incontro nasce da una riflessione lanciata da Lucie durante il podcast di Federico Curci, Dieta Mediterranea. La ricercatrice ha espresso una frustrazione costruttiva: la consapevolezza che, con le giuste competenze e una visione d’insieme, molti problemi delle aree interne potrebbero essere risolti con piccoli, ma mirati, interventi strutturali.

“Porterò sempre un messaggio di speranza, ma capisco chi non ce la fa più. Dall’esterno vedo che basterebbe davvero poco.”

Il Sindaco Santoli, da sempre attento alle dinamiche di sviluppo locale e alla valorizzazione dei piccoli borghi, ha colto l’occasione per confrontarsi su progetti territoriali concreti. L’obiettivo è trasformare le competenze di Boissenin in una risorsa per le amministrazioni locali, creando un modello di sviluppo che non guardi solo alla conservazione, ma al rilancio economico e sociale.

L’Irpinia si scopre così più vicina all’Europa: se una studiosa francese vede in queste terre un potenziale da difendere con “una tenacia superiore a quella degli abitanti stessi”, forse è davvero giunto il momento di guardare al 2053 con occhi nuovi.

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