Le imprese cercano soprattutto operai specializzati, profili tecnici e giovani lavoratori. Cresce la richiesta di qualifiche professionali e diplomati ITS Academy
La Camera di Commercio Irpinia Sannio diffonde le previsioni occupazionali relative al trimestre maggio-luglio 2026: nelle province di Avellino e Benevento le imprese programmano 11.410 assunzioni. Rispetto allo stesso periodo del 2025 si registra un aumento di 1.280 assunzioni previste tra le due province, in un contesto economico ancora caratterizzato da prudenza e incertezze sui mercati.
Nel mese di maggio 2026 sono 4.480 le nuove entrate di lavoratori che le imprese delle Province di Avellino e Benevento hanno programmato, secondo i dati del Sistema Informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Il dato rappresenta il 10% delle entrate complessivamente programmate in Campania.
Nel dettaglio, la Provincia di Avellino prevede 2.760 assunzioni, mentre quella di Benevento ne stima 1.720.
I settori che assumono di più
I settori che assumeranno di più in entrambe le province a maggio 2026 si concentrano nell’ambito della produzione di beni ed erogazione di servizio.
Questa area funzionale guida la domanda di lavoro con percentuali molto simili in entrambi i territori:
Avellino: Il 55% delle entrate previste (1.520 unità) si concentra nell’Area Produzione di beni ed erogazione servizio.
Benevento: L’area assorbe il 54% delle entrate (920 unità).
Segue il settore del commercio e quello della progettazione, ricerca e sviluppo.
La sfida del mismatch
Resta elevata la difficoltà di reperimento del personale: quasi 4 imprese su 10 segnalano problemi nel trovare candidati adeguati.
Ad Avellino il mismatch riguarda il 39,1% delle assunzioni programmate, soprattutto per mancanza di candidati (22,6%) e preparazione non adeguata (14,0%). A Benevento la quota si attesta al 38,8%.:
Le professioni più richieste
In entrambe le province, la domanda di lavoro si concentra in modo predominante sui profili operai e tecnici:
Il gruppo professionale più ricercato è quello degli operai specializzati e conduttori di impianti e macchine, che copre il 43,8% delle entrate ad Avellino (1.210 unità) e il 44,7% a Benevento (770 unità).
Seguono gli impiegati e le professioni commerciali e dei servizi (28,7% ad Avellino, 27.5% a Benevento) principalmente nelle figure di addetti alla ristorazione e ai servizi turistici e addetti alle vendite.
I titoli di studio e le competenze
Per quanto riguarda l’istruzione, il titolo più richiesto in entrambe le province è la qualifica di formazione o diploma professionale (38,2% ad Avellino, 35,2% a Benevento).
In entrambe le province, invece, il titolo di istruzione superiore maggiormente richiesto è il diploma in Amministrazione, finanza e marketing (190 ad Avellino e 110 a Benevento), seguito dall’indirizzo turismo, enogastronomia e ospitalità (80 ad Avellino e 90 a Benevento).
Con riferimento ai titoli accademici, l’indirizzo economico continua ad essere quello preferito dalle imprese dei due territori.
Si conferma inoltre l’attenzione crescente verso la formazione tecnica specialistica: le imprese prevedono l’ingresso di circa 100 diplomati ITS tra le due province (Avellino 60 Benevento 40).
Le competenze trasversali maggiormente richieste per i lavoratori in ingresso includono l’applicazione di soluzioni creative e innovative (19,2%) e la capacità di coordinare altre persone (16,0%).
Le imprese cercano in modo significativo personale giovane: ad Avellino, il 22% delle assunzioni riguarda lavoratori fino a 29 anni, mentre a Benevento la percentuale sale al 27,7%.
I dati confermano una domanda di lavoro in crescita ma evidenziano, allo stesso tempo, la necessità di rafforzare il raccordo tra formazione, competenze tecniche e fabbisogni delle imprese.