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Città Spettacolo, ironia e preoccupazione di Del Vecchio

Città Spettacolo, ironia e preoccupazione di Del Vecchio

7 Luglio 2016 | by Enzo Colarusso
Città Spettacolo, ironia e preoccupazione di Del Vecchio
Attualità
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BENEVENTO- Città Spettacolo e Renato Giordano come direttore artistico. Su questa notizia interviene Raffaele Del Vecchio, coordinatore dei gruppi PD in Consiglio comunale. “Ugo Gregoretti, Renzo Giacchieri, Mariano Rigillo, Maurizio Costanzo, Ruggero Cappuccio, Enzo Moscato, Giulio Baffi: queste le personalità che hanno pensato e diretto Città Spettacolo dal 1980 al 2015. Scelte chiare dei vari assessori alla cultura che si sono succeduti negli anni, come chiaro era l’obiettivo da perseguire: fare di Città Spettacolo un festival di teatro di livello nazionale. Per l’edizione 2016, apprendo dai giornali che la direzione artistica è stata affidata a Renato Giordano. Profilo totalmente diverso, obiettivo totalmente diverso. A lui gli auguri di buon lavoro, ma addio per sempre a Città Spettacolo e benvenuta Quattro Notti.  Del Vecchio particolarmente ironico anche riguardo alla figura dell’assessore alla Cultura, effettivamente in ombra in questo frangente. “Viene da chiedersi: chi è l’assessore alla Cultura del Comune di Benevento? Io mi auguro e credo sia Oberdan Picucci, in rappresentanza di una forza politica autonoma quale l’UDC, ma la paternità, ovvero la maternità, della nomina del nuovo direttore artistico fa pensare ad altro”. Poi di nuovo sui Giordano. ” L’indicazione di Renato Giordano suggerisce, peraltro, un ulteriore interrogativo: quale politica culturale deve aspettarsi la città? Si punterà su feste e sagre o su festival ed eventi? Lo chiedo con una certa preoccupazione anche perché lascio in eredità a Picucci un finanziamento di 407mila euro rientrante nelle iniziative promosse dalla Regione Campania “Arte e Cultura per EXPO”. Io avevo affidato l’ideazione del progetto al sociologo Domenico De Masi e il Festival presentato si chiamava “Il crudo e il cotto”. Poi ci sono state le elezioni. E ora? Che utilizzo verrà fatto di quel finanziamento? Chi dirigerà il Festival? Una personalità del livello del professore De Masi o, anche in questo caso, con altro profilo? A Picucci le risposte”.

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