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“Il signore dei migranti”: chi è Paolo Di Donato?

“Il signore dei migranti”: chi è Paolo Di Donato?

20 Gennaio 2017 | by redazione Labtv
“Il signore dei migranti”: chi è Paolo Di Donato?
Attualità
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“Il signore dei migranti”, appellativo alquanto fiabesco di stampo “tolkeniano”. Ma non siamo in un fantasy, bensì nella realtà. Più l’emergenza immigrati diventa acuta più cresce l’esigenza di un programma serio per l’accoglienza dei richiedenti asilo. E c’è chi si è messo subito al lavoro soprattutto dal punto di vista logistico.

didonato_valentinoPaolo Di Donato ha pensato bene con il consorzio Maleventum di creare un vero e proprio regno per la gestione e l’accoglienza dei migranti. Con i suoi 15 centri, denominati Damasco, ha dato vita ad un giro di affari molto redditizio. Un business di circa 24 mila euro al giorno  derivanti dalla gestione di 1000 profughi sul tutto il territorio campano, prevalentemente nel beneventano. Il suo consorzio stringe collaborazioni con la Prefettura di Benevento come da prassi in questo settore e, forse, la sua competizione al ribasso ha permesso di spuntarla. Lo Stato eroga circa 35 euro a migrante, la sua offerta di 28 euro cadauno ha permesso di spuntarla ed aggiudicarsi gli appalti.

di donato a capriMa chi è Paolo Di Donato? 46 anni, non nasconde – bene evidenziato sul suo profilo Facebook – un certo grado di mondanità e fierezza nella sua attività. La statura media, la sua calvizia e il suo sovrappeso non sono motivo di inibizione nel mostrare vacanze a Capri in motoscafo o gite all’estero. Ma ama anche coltivare le buone amicizie, le amicizie pubbliche. “Selfie” con esponenti politici: tipo il segretario provinciale del Pd beneventano e sindaco di Sant’Agata De’Goti,  Carmine Valentino, ed anche qualche foto-montaggio con il Papa in persona ben esposto come immagine del suo profilo Facebook. Altra passione sono le auto: Porche e Ferrari fanno da contorno e rendono unico il suo stile a differenza dei suoi colleghi italiani. Sì, perchè guadagna un pò, per esempio, come i gestori dei richiedenti asilo palermitani o triestini, ma è solo lui a viaggiare nelle magnifiche auto rosse di casa Maranello.

montaggio di donato con il papaSia chiaro: la cooperazione sociale è un ambito delicato che richiede un alto tasso di moralità e conciliare l’impegno sociale all’imprenditoria non è affar semplice. Il confine è sottile. E Di Donato sicuramente lo sa. Ma lungi da pregiudizi.

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