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Avellino| “Città saccheggiata”, Foti e la sua ex giunta querelano il sindaco Ciampi

Avellino| “Città saccheggiata”, Foti e la sua ex giunta querelano il sindaco Ciampi

28 Agosto 2018 | by Redazione Av
Avellino| “Città saccheggiata”, Foti e la sua ex giunta querelano il sindaco Ciampi
Attualità
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L’ultimo post al veleno del sindaco Vincenzo Ciampi contro il suo predecessore e l’ex giunta fanno scattare una querela per diffamazione contro lo stesso autore della nota. Per Paolo Foti e il suo esecutivo, evidentemente, la misura era colma e le accuse ricevute domenica, tra “melma, marcio, fango, saccheggio di Avellino e banchetti alle spalle dei cittadini”, hanno fatto rompere gli indugi alla passata amministrazione. Questo il testo del comunicato diffuso.

“Il 26 agosto 2018, dal profilo Facebook ufficiale del sindaco di Avellino sono arrivati insulti e minacce contro chi si opporrà alle scelte moralizzatrici della autoproclamata “giunta del popolo”.
Vincenzo Ciampi (o chi per lui) tra una scomunica e l’altra ha scritto che Avellino esce “da anni in cui maggioranza e opposizione hanno banchettato alle spalle dei cittadini”, utilizzando anche termini come “fango”, “marcio”, “magagne”, “saccheggi”, sempre riferiti alle precedenti esperienze amministrative di centrosinistra.
L’atteggiamento intimidatorio adottato meriterebbe risposte politiche che non arrivano dai tardivi sostenitori del Sindaco – quelli che al ballottaggio hanno sostenuto il “cambiamento”, ma nemmeno da una parte consistente di quella che è la maggioranza numerica in Consiglio Comunale, cioè i sostenitori di Nello Pizza. Ne prendiamo atto con rammarico, certi che questo silenzio sia dovuto esclusivamente all’esigenza di operare per il bene della città e non certo per fini politici o di equilibrio interno a qualche “partito”.
Abbiamo apprezzato la prudenza del Commissario Prefettizio, dott. Mario Tommasino, il quale ha sostenuto che certe difficoltà “sono ricorrenti nei bilanci degli enti anche in rapporto alle nuove regole di contabilità che sono state inserite di recente e che richiedono sempre più stringenti controlli” e che la situazione necessita di ulteriori approfondimenti. In più occasioni l’ex Sindaco Paolo Foti ed alcuni componenti dell’amministrazione uscente hanno pubblicamente chiarito quanto siano infondate certe considerazioni “tecniche” pronunciate da chi ignora completamente la materia di cui parla. È evidente che, per proseguire in un’eterna campagna elettorale che nasconda evidenti incapacità, si fa finta di non capire.
Cosa accadrà del bilancio del Comune di Avellino lo sapremo tra qualche tempo: abbiamo ereditato una situazione drammatica (è bene ricordarlo a tanti smemorati) e abbiamo fatto tutto ciò che era umanamente possibile – e in piena trasparenza – per migliorare le cose.
Se il Sindaco di Avellino è a conoscenza di atti illeciti da noi commessi (“magagne” e “saccheggi” vari) ha il dovere etico, come cittadino e soprattutto come pubblico ufficiale, di recarsi in Procura.
Per quello che ci riguarda, avendo la coscienza più che tranquilla e considerando che le dichiarazioni di Ciampi eccedono indubbiamente i limiti di ogni lecita dialettica politica e rivestono i caratteri di una condotta diffamatoria che ci vede costretti a tutelare la nostra immagine nelle sedi giudiziarie, abbiamo dato mandato ai nostri legali di sporgere formale querela e richiesta di risarcimento danni per lesione di immagine e di onorabilità nei confronti del sig. Vincenzo Ciampi (e dell’autore del post su Facebook se non fosse lo stesso titolare della pagina), nonché nei confronti di ogni altro soggetto che abbia espresso od esprimerà medesime inaccettabili affermazioni”.

La denuncia sarà firmata dell’ex primo cittadino Paolo Foti e dai precedenti assessori al Bilancio, Maria Elena Iaverone, all’Ambiente, Augusto Penna,  al Patrimonio, Paola Valentino, all’Urbanistica, Ugo Tomasone, ai Lavori pubblici, Costantino Preziosi, alla Cultura, Bruno Gambardella, alle politiche sociali, Teresa Mele, al Personale e contenzioso, Anna Carbone, e ai Fondi Europei, Arturo Iannaccone.

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