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Avellino|Acqua bene comune contro Del Basso De Caro: vuole privatizzare Alto Calore

Avellino|Acqua bene comune contro Del Basso De Caro: vuole privatizzare Alto Calore

17 Gennaio 2019 | by Redazione Av
Avellino|Acqua bene comune contro Del Basso De Caro: vuole privatizzare Alto Calore
Attualità
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“Lunedì 21 gennaio si terrà il tavolo istituzionale con la presenza del Ministero dello Sviluppo Economico, la Regione, i vertici di ACS, i soci dell’azienda e i comitati per l’acqua pubblica per individuare e valutare nuove soluzioni, che garantiscano un eventuale supporto concreto del governo e della Regione per risolvere i problemi di Alto Calore. A questo tavolo sono stati anche invitati dei membri dell’ottava commissione della Camera dei deputati ( Ambiente Territorio e Lavori Pubblici) On. Del Basso De Caro e l’On. Generoso Maraia. E questo invito ci incuriosisce. Noi del comitato pensiamo che ai fini di bloccare la privatizzazione ed essere fedeli al referendum del 2011, sarebbe stato più opportuno invitare, membri del Ministero del Bilancio per affrontare il discorso del finanziamento da parte della Cassa Depositi e Prestiti. L’On Del Basso De Caro è ormai una figura ben nota in Irpinia a causa della sua forte volontà di privatizzare ACS, con l’ingresso nella spa di GESESA”.

Lo scrive in una nota Giuseppina Buscaino, portavoce provinciale del movimento Acqua Bene Comune, che spiega: “C’è anche la possibilità che in questo momento non vogliano privatizzare. La Regione ha stanziato 60 milioni per la manutenzione delle reti e questi soldi non possono andare ai privati perché anche il vicepresidente Fulvio Bonavitacola ha chiarito più volte che nemmeno un euro potrà essere assegnato all’Alto Calore Servizi se cambierá l’attuale assetto societario, che vede la totalità delle azioni nelle mani dei Comuni e della provincia di Avellino. Quindi aspetteranno prima, di riparare le reti con i soldi pubblici e dopo farebbero entrare GESESA nella spa. E la presenza di Del Basso De Caro è inquietante perché fa presagire una non imminente privatizzazione. Del Basso De Caro è un paladino della privatizzazione, è un uomo del TINA ( there is no alternative). In passato per convincerci a far entrare GESESA in ACS si è anche spinto a dire che Acea è pubblica ignorando l’esistenza in Acea di Caltagirone, della multinazionale francese Suez e della Banca Norvegese. Noi della Rete Acqua Bene Comune – Aspettando Godot vigileremo sempre e non permetteremo che la volontà di 27 milioni di cittadini sia messa sotto i piedi. Al tavolo parteciperanno l’avv. Anna Maria Pascale della Rete Acqua Bene Comune – Aspettando Godot e l’avv. Giuseppe Grauso referente regionale del Forum dei movimenti per l’acqua. Loro proporranno le soluzioni per la ripubblicizzazione suggerite dal giurista Alberto Lucarelli, uno degli estensori dei quesiti referendari”.

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