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Apice| Approvato il progetto di fattibilità per il recupero del ponte crollato

Apice| Approvato il progetto di fattibilità per il recupero del ponte crollato

29 Giugno 2022 | by Redazione Bn
Apice| Approvato il progetto di fattibilità per il recupero del ponte crollato
Attualità
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Nei primi giorni di agosto di un anno fa crollava il ponte antico di Apice, un episodio che fortunatamente non causò vittime, ma che riscosse molta amarezza per la distruzione di un monumento storico.Oggi arriva una importante novità, il Vice Presidente della Provincia di Benevento, Nino Lombardi, ha approvato il progetto di fattibilità tecnica ed economica per la messa in sicurezza dell’area adiacente al Ponte storico sul Calore nei pressi della Strada provinciale 27 e per la sistemazione idraulica di un tratto del Fiume Calore.

Il progetto, che prevede l’impegno di risorse finanziarie pari a 544mila Euro, è stato redatto dal Dirigente del Settore Tecnico della Provincia, Angelo Carmine Giordano, e dal Responsabile di Settore Salvatore Minicozzi. Come si ricorderà ad Apice nel tratto compreso tra il centro storico ed il nuovo centro abitato, era situato il ponte ad archi in muratura che attraversava il fiume Calore. Il ponte era già pericolante, anche a causa degli eventi climatici straordinari, che ne determinarono l’implosione finale nei primi giorni di agosto del 2021.

I sopralluoghi effettuati dal Comune di Apice, dalla Soprintendenza per i Beni Ambientali ed archeologici di Caserta  e dalla stessa Provincia , e la successiva sollecitazione della Prefettura, hanno consentito di avviare il procedimento tecnico-amministrativo-finanziario volto alla rimozione del materiale crollato nell’alveo del fiume, e alla verifica delle condizioni di staticità delle parti del ponte non crollate, e dell’alveo a monte del crollo.

A settembre dello scorso anno la Soprintendenza Archeologica belle arti e paesaggio per le province di Caserta e Benevento aveva espresso il nulla osta alla rimozione dei detriti che occludono l’alveo del fiume Calore, con il contestuale recupero e catalogazione dei resti appartenenti all’epoca borbonica e di quelli riconducibili alla ricostruzione post-bellica”. Il passaggio successivo ha permesso al Settore Viabilità e Infrastrutture di redigere il progetto di fattibilità tecnica ed economica suddiviso in due stralci funzionali,che è stato approvato dal Vice Presidente Lombardi.

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