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IIS Alberti, Libera incontra gli studenti con il convegno ‘100 Passi verso il 21 Marzo’

IIS Alberti, Libera incontra gli studenti con il convegno ‘100 Passi verso il 21 Marzo’

11 Marzo 2024 | by Redazione Bn
IIS Alberti, Libera incontra gli studenti con il convegno ‘100 Passi verso il 21 Marzo’
Attualità
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Si è svolto sabato 9 marzo mattina, nell’aula magna dell’IIS Alberti, il convegno ‘100 passi verso il 21 Marzo’ con cui una rappresentanza di docenti e alunni hanno inteso celebrare la memoria delle vittime delle mafie.

L’evento, che da diversi anni è diventato un appuntamento consueto, ha visto la presenza di Mariarosaria Ricci referente di Libera scuola, Simona Marra, attivista di Libera giovani e Francesco Marra, nipote di Don Carlo Lombardi.

Dopo una bella esposizione degli alunni sul ruolo delle donne all’interno delle mafie, la Prof.ssa Ricci ha esaminato tali figure alla luce della pedagogia mafiosa che si esercita sulle nuove generazioni con la violenza, sottolineando come il coraggio di alcune donne ribelli, che hanno scelto di recidere tali legami a costo della loro stessa vita, si è trasformato in semi di speranza e di rinascita.

Semi di speranza che l’associazione Libera, diffonde con determinazione, cooperando con diverse agenzie formative ed istituzionali del territorio, come ha sottolineato Simona Marra che ha invitato i giovani a custodire la memoria delle vittime delle mafie, con particolare attenzione a coloro che si sono spesi per difendere la legalità contro la logica del sopruso e della brutalità mafiosa soprattutto nel territorio sannita.

Ed è proprio dalla storia di un figlio del Sannio, che ha scritto una pagina importante della nostra terra, a costituire il focus dell’incontro. A Don Carlo Lombardi, sacerdote della parrocchia di S. Maria della Verità, assassinato nella notte del 4 marzo 1982, sono dedicati alcuni dei lavori proposti dagli studenti e la testimonianza offerta da Francesco Marra, nipote del parroco.

Francesco ci affida un ricordo intimo e dolce di un sacerdote di grande cultura ma anche uomo d’azione in grado di dialogare con parole semplici e immediate con i giovani.

Il suo apostolato, svolto tra i vicoli del centro storico in una lotta silente e quotidiana contro la droga e l’illegalità, lo ha condotto ad una fine atroce, spegnendo la sua vita, ma accendendo una luce di speranza che oggi più che mai risplende per segnare la strada di chi intende percorrerla.

Una giornata all’insegna della memoria, intesa non come mero esercizio di retorica ma come spunto per un impegno responsabile di cittadinanza attiva, in cui i giovani devono diventare protagonisti.

Un ringraziamento doveroso va all’associazione Libera e agli ospiti intervenuti, alla Prof.ssa Silvia Iannelli, che ha organizzato e curato l’incontro, alla Prof.ssa Maia Luisa Campanelli, che ha sottolineato con la voce del suo violoncello i passaggi più intensi e coinvolgenti e alle docenti Antonietta Tiso, Annarita Venditti e Cinzia Tremigliozzi, che con i loro alunni hanno contribuito alla realizzazione dell’evento.

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