Per il 12 settembre la campanella suonerà regolarmente alla Pietà. L’impegno dell’Amministrazione comunale è quello di fare anche l’impossibile per garantire il rispetto delle scadenze e allora si lavora indefessamente per arrivare a giovedi senza ulteriori intoppi. Intanto è questa, nella immagini dell’operatore Limata, la situazione oggi alla Pietà. Il cantiere appare ancora in piena attività ma l’assicurazione di Palazzo Mosti è che si apre regolarmente giovedi. Anche il trasloco delle suppellettili verso la Pietà è a buon punto come quello dalla Torre in direzione di Via Camerario; entro mercoledi dovrebbe terminare l’ultimo viaggio sebbene la dirigenza scolastica non abbassi la guardia.
Capitolo Torre. Qui i lavori non sono apparenti, nel senso che nessun ponteggio è stato finora montato e la ditta incaricata ha solo provveduto a operazioni di abbrivio tutte interne all’edificio. C’è in atto la verifica del Ministero dell’Isruzione sulle presunte irregolarità circa l’assegnazione dei fondi PNRR al Comune, quei 18 mln necessari per ricostruire l’intero complesso.
E’ presumiubile che fino a quando il ministero non si sarà espresso i lavori veri e proopri non potranno avere inizio. Per la verità avrebbero già dovuto essere in itinere dal 31 maggio, qualcuno a Via Annunziata aveva paventato l’idea di smobilitare la scuola a fine marzo provocando la reazione del preside Citarelli che si beccò da Mastella la definizione di moderno Masaniello. La realtà dei fatti vuole che i ritardi sui tempi sono sensibili rispetto al ruolino di marcia e la scadenza entro il 31 marzo 2026.
Ma la scuola Torre è anche e soprattutto un caso politico. Ieri nella cornice degli Orti di Casa Betania un incontro tra Civico22, Altrabenevento e una delegaziome del Comitato di quartiere per proporre una modifica onde evitare di perdere i finanziamenti. La stessa proposta verrà sottoposta da Angelo Moretti ai consiglieri comunali di opposizione col PD che però si mostra perplesso e sarebbe dell’idea che l’unico modo per non perdere i fondi è quello di abbattere e ricostruire.
Novità assoluta è che saulla questione si sarebbero accesi i riflettori di Report, la famosa rubrica della Rai che su questo argomento avrebbe mostrato interesse e avrebbe già avviato contatti per comprendere meglio lo stato dell’arte.