Si è tenuto ieri, nella prestigiosa cornice di Palazzo Paolo V a Benevento, l’atteso convegno “DIGIT – Rete di Facilitazione Digitale: La facilitazione digitale come infrastruttura di fiducia”. L’evento, nato dalla sinergia tra il Rotary Club Valle Telesina e il Rotary Club di Benevento, ha acceso i riflettori su una delle sfide più urgenti della modernità: garantire che la transizione digitale della Pubblica Amministrazione non lasci indietro nessuno, trasformandosi da barriera burocratica in ponte di inclusione sociale.Ad aprire i lavori, i saluti istituzionali dei due Presidenti, che hanno sottolineato la forza della collaborazione territoriale.Ferdinando Ceglia, Presidente del Rotary Club Valle Telesina, ha dichiarato: “Come Rotary, il nostro impegno è ‘servire al di sopra di ogni interesse personale’. Con questo evento abbiamo voluto offrire una bussola ai cittadini in un mare digitale spesso tempestoso. La facilitazione non è solo assistenza tecnica, è un atto di solidarietà civica che restituisce dignità e autonomia alle persone, specialmente alle fasce più fragili”.
Sulla stessa lunghezza d’onda Raffaele Pilla, Presidente del Rotary Club di Benevento: “La sinergia tra i nostri Club dimostra che quando le eccellenze del territorio si uniscono, il messaggio arriva forte e chiaro. Abbiamo il dovere di presidiare il cambiamento, assicurandoci che l’innovazione a Benevento e provincia sia sinonimo di vicinanza e non di distanza tra istituzioni e popolazione”. Particolarmente atteso l’intervento dell’Avv. Annapaola Voto, Direttore Generale della Fondazione IFEL Campania, che ha presentato i dati straordinari dell’avanzamento del progetto DIGIT al 31 marzo 2026. Con ben 440 punti di facilitazione attivati (superando del 26,8% il target previsto di 347) e oltre 649.000 cittadini facilitati, la Campania si attesta come capofila nell’abbattimento del digital divide. “Il digitale non è più un’opzione, ma il luogo dove si esercitano i diritti”, ha spiegato la Dott.ssa Voto, evidenziando come la domanda si concentri su servizi vitali: sanità digitale (35,7%), pagamenti elettronici e servizi anagrafici.
L’Ing. Vincenzo Vitiello, esperto di Cybersecurity e Data Protection Officer, ha approfondito il tema della sicurezza come prerequisito dell’inclusione. “Non può esserci vera cittadinanza digitale se l’utente ha paura di essere truffato o non comprende come vengono trattati i propri dati”, ha ammonito Vitiello. La sua relazione ha evidenziato il ruolo del “facilitatore” come un vero e proprio “presidio di fiducia” che ascolta, traduce e accompagna il cittadino verso l’autonomia, proteggendolo da rischi quali phishing e furto d’identità.L’Avv. Virginia Guariniello, rappresentante di Adiconsum Benevento, ha portato l’attenzione sul punto di vista dell’utente finale, definendo il digitale come un nuovo e imprescindibile “diritto di cittadinanza”.”L’accesso ai servizi digitali è oggi il prerequisito per godere di diritti fondamentali come la salute e la previdenza”, ha affermato Guariniello. “Il rischio è che la digitalizzazione della PA diventi un muro. Per questo Adiconsum non interviene solo dopo il danno, ma agisce preventivamente. Il progetto ‘Digit’ è una misura di alfabetizzazione democratica: un consumatore informato è un consumatore meno raggirabile”. L’Avvocato ha poi lanciato un monito sulle criticità: “Dobbiamo proteggere la privacy, ma anche garantire il diritto al ‘contatto umano’ per chi non riesce ad adeguarsi. L’ammodernamento ha valore solo se inclusivo; se lascia indietro anche un solo cittadino, non è progresso ma selezione sociale”.
L’evento si è concluso con l’auspicio di rendere permanente questa rete di protezione capillare, consolidando il legame tra Rotary, associazioni di tutela come Adiconsum e le istituzioni locali per una Benevento sempre più smart, sicura e, soprattutto, umana.