Riusciranno i nostri eroi a completare in percentuale adeguata i lavori alla Torre entro il 30 giugno in modo tale da chiedere la proroga per il 31 agosto? L’allusione al noto film di Scola ci appare consona anche perchè da l’esatta dimensione delle difficoltà innegabili che si frappongono al completamento dell’opera delle opere per il mastellismo amministrativo che su questa impresa s’è giocato tutta la sua credibilità. Le prosepettive sono legittimamente nebulose, per non dire che la cosa è ai limiti delle umane possibilità.
Otto mesi di ritardo difficilmente li si possono colmare in pochi giorni ma, si sa, le vie del Signore sono infinite. Tuttavia, le linee guida per la conclusione PNRR prevedono due possibilità per continuare i lavori fino al 22 agosto. In primis piccoli lavori di rifinitura da inserire nel certificato di fine lavori del 30 giugno senza chiedere autorizzazione e in secundis lavori strutturali da autorizzare in casi eccezionali e motivati. Iadicicco ha chiesto proroga per questa seconda possibilità e avrebbe avuto un approccio informale con il Ministero nelle ultime settimane ritenendo di aver avuto assicurazioni per la proroga.
Intanto ci si agita a Palazzo Mosti per trovare fondi suppletivi per finire l’opera con o senza proroga. La differenza è solo la percentuale di soldi PNRR che si perderebbero. Se il Ministero autorizza la proroga al 31 agosto e il Comune riesce ad arrivare al 70% del completamentro allora perderebbe il 30 % di PNRR, circa 5 milioni che il Comune deve trovare. Se il Ministero non autorizzata al Comune tocca reperire 7,5 milioni, conti alla mano.
In tempi di dissesto, che non s’è chiuso nemmeno per marzo ed ora viaggia spedito verso il decimo anno, corre voce che la giunta comunale lo scorso 9 giugno abbia approvato una delibera con una sorta di regolamento per incassare “compensazioni” per le autorizzazioni da concedere per campi fotovoltaici e sistemi di accumolo energia coi quali fare cassa. Ma i risvolti di questa strategia restano ancora nebulosi per quanto concerne l’ammontare dell’incasso e i tempi relativi.
Intanto l’opposizione va in cerca di chiarimenti su tutto quanto attiene a Torre, Bosco Lucarelli, Malies e chiede che se ne discuta nel prossimo Consiglio comunale. Mastella, sollecitato da Alberto Tranfa, liquida quelle pretese more solito rassicurando sul reperimento dei denari, senza specificare come e qualche traccia sta proprio nelle cose di cui sopra, tornando ad accusare gli altri che lo hanno preceduto.