La Scuola Torre croce e poca delizia per l’Amministrazione Mastella. La scadenza del 30 giugno è prossima e le linee guida per il completamento dei lavori del PNRR prevedono due possibilità di proroga al 31 agosto. In primis nel caso manchino solo lavori che riguardano le rifiniture, da indicare nel certificato di fine lavori al 30 giugno; in secundis se si tratta di lavori strutturali, come nel caso della Torre, si può chiedere la deroga speciale che si concede solo per motivi eccezionali e documentati per utilizzare i fondi entro il 31 agosto. E allora. Sarà possibile a completare in percentuale adeguata i lavori alla Torre entro il 30 giugno o il 31 agosto in caso di proroga?
Lui, il sindaco, si dice abbastanza certo che le cose si incanaleranno nel verso giusto e che si troveranno i soldi necessari e abbozza anche una scadenza.
Ora, in base a quali parametri mostri sicurezza non è dato sapere. More solito allontana le responsabilità, in questo caso tirando in causa Invitalia che ha fatto si la gara di appalto, su richiesta del Comune, ma nel 2023 e senza ritardi. Da ottobre 2023 l’affidamento dei lavori, due validazioni del progetto, il controllo del cantiere, le due varianti, sono stati curati dal Comune. I ritardi si sono accumulati per errori di progetto e di gestione del cantiere. Ci sono poi i motivi imprevisti e imprevedibili, locuzione cara a Iadicicco, e cioè la presenza di amianto nelle pluviali e la diversa forma delle fondazioni che hanno giustificato la variante di giugno 2025 e che erano in realtà difetti di progettazione.
Le contestazioni della ditta hanno riguardato il progetto approvato in Giunta a marzo 2024 validato da Quarantiello, e anche la variante approvata in Giunta a giugno 2025 pure validata da Quarantiello. Il Comune ha riconosciuto parte dei problemi segnalati dalla ditta e gli ha riconosciuto 2 mln in più per la esecuzione dei lavori, 12 milioni rispetto ai 10 dell’appalto. A giugno 2025 per recuperare i ritardi il progetto ha previsto strutture prefabbricate ma la cosa non ha sortito l’effetto sperato e i ritardi sono aumentati.