Non poteva iniziare diversamente con un tributo a De Mita, suo mentore e padre politico, la serata di Mastella, un vero e proprio tuffo nel passato tra amici carissmi e inossodabilmente legati alla sua traiettoria politica ma vieppiù umana. Sabato, al Teatro Romano, è andata in scena la festa di Clemente Mastella, il suo tributo cinquantennale alle Istituzioni che ha servito, sotto molteplici incarichi dal 1976 ad oggi.
Dalla sua prima elezione alle Politiche di quell’anno che videro il Gran Balzo del PCI al 34% e da li in avanti una brillante carriera costellata di incontri e fitta di relazioni che ancora oggi gli valgono proficui contatti con gli ambienti che contano e che lo riconoscono ancora oggi come interlocutore privilegiato.
Attorno a lui gli amici degli ultimi anni erano tutti schierati. Da Casini a Della Valle, da Piantedosi a Manfredi per un c’eravamo tanto amati che perdura e va oltre la sfera amicale punto e basta
Quella di Mastella è’ la storia di un uomo intelligente, furbo e tenace, abilissimo nel sapersi destreggiare nei meandri del Palazzo per navigare nei procellosi mari delle correnti DC che furono mettendoci dentro la sua sagacia contadina, di homo novus venuto fuori dal nulla, ambizioso.
La storia d’Italia passa anche attraverso di lui, e lui stesso lo grida in faccia a tutti, almeno negli ultimi 30 anni; deputato e senatore, ministro due volte, sottosegretario alla Difesa, due volte europarlamentare. Ma anche gli anni difficili, bui, il 2008 e le dimissioni da ministro, i processi a carico e poi le assoluzioni, i tentativi di uscire dal cono d’ombra come la candidatura flop a sindaco di Napoli nel 2011.
Poi, come il ramarro, Mastella rinasce e lo fa a Benevento divenendone sindaco per dieci anni e ridando corpo alla ripresa con un movimento, Noi di Centro, versione 2.0 dell’Udeur che fu. Clemente Mastella incarna la storia di un italiano e per estensione di una certa Italia devota all’Altare ma sostanzialmente laica quanto basta, è l’ultimo politico di cui si abbia traccia, dopo di lui il diluvio.