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Accade a Benevento

Accade a Benevento

27 Giugno 2026 | by Enzo Colarusso
Accade a Benevento
Attualità
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E ora, Trotta, come la mettiamo? Come la mettiamo ora che un pezzo metallico si stacca da un autobus durante la marcia e finisce in testa al conducente? Lo sospendiamo per avere omesso il servizio? Il fatto si è verificato giovedi e lo sventurato non ha avuto per fortuna conseguenze serie, meno male, ma la cosa resta di una gravità inaudita perchè poteva capitare a chiunque su quel mezzo.

Oltre a non dare alcuna spiegazione alla stampa di quanto accade, anzi mostrandosi sdegnati, oltre a pretendere di non permettere riprese televisive all’interno dell’assessorato, noi abbiamo memoria lunga, che è il luogo più pubblico che esista, e quindi negare che si conoscano i fatti nella loro interezza, oltre a contribuire al caos generale su questo benedetto passaggio che sta diventando come Godot e francamente ha stancato tutti, l’azienda ha anche avuto il coraggio di penalizzare quei conducenti che a fine aprile avevano ravvisato la inadeguatezza dei mezzi che stavano guidando e che l’occhio della nostra telecamera ha evidenziato nella maniera più netta possibile e s’erano permessi di rientrare alla base. Li ha sospesi prima ancora dell’inchiesta interna, prima ancora di capire quali fossero le reali motivazioni di gente che aveva ben chiaro che in determinate condizioni un mezzo pubblico che trasporta passeggeri non può camminare.

Cos’altro avrebbero dovuto fare al cospetto di copertoni usurati e ormai senza più battistrada oppure a leve del cambio senza pomelli oppure ancora a porte inceppate e sozzura da ogni lato? In un paese serio l’azienda fa ammenda, chiede scusa e seppure in regime di proroga corre ai ripari, si da da fare per non mettere dipendenti e utenza a rischio. E invece Trotta ha preferito la durezza delle relazioni e nel frattempo bus anche di ultima generazione si fermano in strada nello sconcerto e nella incazzatura dei viaggiatori costretti a continuare a piedi. A scanso di equivoci, queste sono tutte cose documentate e inventariate, c’è poco spazio per l’immaginazione.

Al finale, qui pare che tutti abbiano ragione; ce l’hanno i dipendenti, ce l’hanno i sindacati, ce l’ha il Comune, ce l’ha Air, ce l’ha la Regione che si sta adoperando per pagare l’assegno da 700mila euro all’azienda vincitrice del bando regionale e so 9 anni che non se ne vede traccia. Ha ragione anche Trotta che se ne vuole andare ma di certo non con una mano davanti e l’altra dietro ma che nel frattempo si espone a rischi terribili per le condizioni nelle quali i propri manutentori mandano in giro i bus ridotti a rottami.

E’ davvero un brutto momento per la città, davvero pessimo. Scandali, corruzione, sentenze di tribunali terribili, credibilità delle istituzioni ridotta a brandelli, classe politica balbettante e bizantina, campi larghi e campi stretti, convegni farlocchi che servono solo a sondare il grado di candidabilità di chi li organizza. Siamo contenti tutti? Andiamone fieri.

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