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Laurea a Sal Da Vinci: giornalisti locali ospiti in casa propria

Laurea a Sal Da Vinci: giornalisti locali ospiti in casa propria

1 Luglio 2026 | by Maresa Calzone
Laurea a Sal Da Vinci: giornalisti locali ospiti in casa propria
Attualità
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La manifestazione al Conservatorio di Benevento, presso i rinnovati spazi de “Il Molino”per il conferimento del Diploma Honoris Causa a Sal Da Vinci ha regalato una serata di grande spessore artistico e umano, una nota, tuttavia, merita di essere evidenziata.

Accanto all’indiscutibile valore culturale e artistico della serata, non è passata inosservata un’organizzazione della comunicazione che ha lasciato più di una perplessità. A farne le spese sono stati soprattutto i giornalisti della stampa e delle televisioni locali, chiamati a raccontare un evento di grande rilievo per il territorio, ma spesso relegati in secondo piano rispetto alle testate nazionali, alle quali è stato riservato un accesso privilegiato.

La sensazione, condivisa da molti operatori dell’informazione presenti, è stata quella di sentirsi quasi ospiti in casa propria. A gestire tempi, spazi e accessi è apparso prevalentemente lo staff dell’artista, con una presenza della security particolarmente rigida che, in alcuni momenti, ha reso difficile anche il normale lavoro di chi, con professionalità, chiedeva semplicemente indicazioni su come predisporre microfoni e postazioni per la conferenza stampa.

Il risultato è che le emittenti locali non hanno avuto la possibilità di raccogliere neppure una dichiarazione diretta al microfono, vedendo così fortemente limitata la possibilità di documentare un appuntamento che appartiene, prima di tutto, alla comunità sannita.

È un rilievo che non intende offuscare il successo della manifestazione né il prestigio del riconoscimento conferito a Sal Da Vinci. Dispiace, semmai, anche per i vertici del Conservatorio, che con ogni probabilità, per senso delle istituzioni e rispetto dei ruoli, non possono esporsi su dinamiche organizzative non direttamente riconducibili alla loro gestione.

E forse, proprio perché spesso “pare brutto” dirlo, vale la pena ricordare che il rispetto del lavoro di tutti — compreso quello dell’informazione locale, che quotidianamente racconta e valorizza il territorio — dovrebbe essere parte integrante di ogni evento che nasce con l’obiettivo di promuovere cultura, dialogo e condivisione.

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