breaking news

Benevento| Solot, ritorna Obiettivo T

Benevento| Solot, ritorna Obiettivo T

13 Marzo 2018 | by Anna Liguori
Benevento| Solot, ritorna Obiettivo T
Eventi
0

Venerdì 16 marzo, alle ore 20.30, presso il Mulino Pacifico di via Appio Claudio, torna Obiettivo T, la storica rassegna teatrale promossa dalla Solot Compagnia Stabile di Benevento, che giunge quest’anno alla sua ventiseiesima edizione. Per la stagione 2017/18, la Solot, che quest’anno festeggia i trent’anni di attività, riproporrà alcuni degli spettacoli che hanno segnato le tappe salienti della storia della Compagnia.
Medaglia d’oro, questo il titolo dello spettacolo in programma, prodotto da Solot Compagnia Stabile di Benevento e I due della città del sole, scritto e diretto da Michelangelo Fetto, con Michelangelo Fetto e Antonio Intorcia. Così le note di regia: “15 giugno 1967 il presidente della repubblica Giuseppe Saragat consegna al sindaco della città di Benevento Pasquale Meomartini una medaglia d’oro. Perché? Quando si sente nominare la parola “medaglia” il pensiero corre naturalmente ad una competizione sportiva, alle Olimpiadi, magari con una colonna sonora che fa da sfondo al pensiero stesso come quella del film Momenti di Gloria. No, in realtà il motivo della consegna fu un altro e fu tutt’altro che lieto come può essere un successo sportivo; la motivazione ufficiale della consegna fu la seguente “Sottoposta a violenti bombardamenti terrestri ed aerei e all’infuriare di combattimenti nelle vie cittadine, subiva con impavida fierezza gravi distruzioni, disagi e pericoli di ogni sorta. Duemila dei suoi cittadini sacrificavano la vita alla causa della Patria e della Libertà.”
Nel 1943 (qualche giorno prima e molti giorni dopo l’8 settembre, cioè dell’Armistizio e dell’incomprensibile messaggio agli italiani da parte del Capo del Governo generale Badoglio) la Città subì pesanti, ripetuti (ed insensati) bombardamenti da parte dell’aviazione anglo-americana, peraltro senza la benché minima azione di contrasto da parte degli attaccati: tremila circa furono le vittime, la quasi totalità civili ed italiane, mentre i militari tedeschi che occupavano il Sannio (probabili obiettivi degli aerei alleati) ne uscirono indenni, anche perché nonostante la virulenza degli attacchi, le vie di fuga dal Sannio (altro probabile obiettivo delle azioni di guerra alleate) restarono intatte. Mentre il Palazzo del Governo, l’Arco di Traiano, la Rocca dei Rettori e altri edifici si salvarono, furono invece rasi al suolo il centro storico di Benevento, la Stazione ferroviaria, alcuni opifici, la Fabbrica di costruzioni aeronautiche.
A settantacinque anni dal massacro la Solot mette in scena “Medaglia d’oro” che si può definire una ricostruzione teatrale di quei tragici eventi (di cui purtroppo le giovani generazioni non serbano ricordo o addirittura non hanno conoscenza) che tanto segnarono i corpi, le coscienze, gli affetti dei beneventani..”.                                                                                                                                          

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *