“Anche il Sannio, oggi, è zona rossa. Fa tantissima rabbia dire che avevamo ragione, ma tant’è: da domani rivedremo le immagini lugubri di marzo e aprile e la preoccupazione che questi scenari possano non essere qualcosa di temporaneo è fortissima.
Si poteva evitare? Sì, e lo abbiamo detto da tempo, venendo ignorati o irrisi.
A partire da quando abbiamo rifiutato di svendere i nostri valori e a ben vedere il nostro territorio alleandoci con De Luca: sapevamo, perché lo avevamo visto per cinque anni, che per il governatore uscente il Sannio era terra di serie B per non dire altro. E invece chi ha rifiutato di gettarsi tra le braccia di De Luca è stato cacciato da Mastella e irriso dai vari giullari di corte. Questo in un’estate in cui si è pensato solo ad alleanze e città spettacolo e mai a creare un piano per una prevedibile seconda ondata: al massimo qualche sciagurata ordinanza a ridurre gli orari di locali e ristoranti, gli unici che con coraggio si erano adeguati alle misure anticovid per sopravvivere.
E poi? E poi la seconda ondata covid, come prevedibile, è arrivata in Campania e come sempre avviene quando qualche sciagura si abbatte sulla Campania, il Sannio ne ha fatto le spese pur non avendo alcuna colpa.
Si poteva evitare? Sì, e lo ribadiamo, magari se il sindaco avesse evitato i soliti balletti dove da un lato chiedeva il lockdown totale e dall’altro invitava a votare , o come oggi quando dice che “è una scorrettezza al Sannio” un minuto dopo una cervellotica ordinanza che impone ai cittadini di andare nei negozi del corso col paracadute più o meno.
Avevamo chiesto di convocare l’assemblea dei sindaci: nulla di nulla, solo post sui social e improbabili moral suasion sull’ospedale pieno a frittata ormai fatta. Sarebbe bastato riunirsi mezz’ora in estate e decidere di destinare un ospedale in provincia ai casi covid problematici e creare in una delle numerose strutture inutilizzate un “covid hotel” per gli asintomatici per aiutare la Regione nella gestione del problema, decongestionare il Rummo e di conseguenza non avere affanni per i positivi sanniti. Sarebbe stato un messaggio forte produrre un deliberato degli amministratori, autorevole perché unitario, da indirizzare a De Luca per far capire che il Sannio ha una dignità. Non è stato fatto nulla, e oggi anche il Sannio è zona rossa, pur avendo il due per cento dei casi regionali. Ci sono responsabilità ben precise in questo e andranno affrontate a tempo debito.
Ora la priorità è un’altra però: salvare il Sannio, i suoi cittadini e il suo tessuto produttivo con responsabilità e non con le pagliacciate, i pastelli colorati e le ordinanze strampalate.”Così in una nota stampa Antonio Reale esponente di Forza Italia.