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Tetracloroetilene, Giunta e maggioranza: immorale attacco squadristico da ambienti politici e pseudocivici

Tetracloroetilene, Giunta e maggioranza: immorale attacco squadristico da ambienti politici e pseudocivici

20 Novembre 2022 | by Enzo Colarusso
Tetracloroetilene, Giunta e maggioranza: immorale attacco squadristico da ambienti politici e pseudocivici
Politica
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Rabbiosa nota politica della giunta comunale beneventana e della maggioranza che la sostiene in riferimento alla vicenda della crisi idrica da tetracloroetilene che si è aperta e forse chiusa nello spazio di 48 ore. Una nota dai toni incandescenti che trae origine dalle parole del sindaco espresse in conferenza stampa e che denotano il clima tesissimo che si vive nella stanze di Palazzo Mosti. Un profluvio di accuse e minacce di querele che alza steccati altissimi tra l’Amministrazione cittadina e coloro che ritiene essere i suoi aggressori, opposizione consiliare, associazioni di cittadinanza attiva, forse anche stampa non allineata e il bestiario fatto di corvi, cornacchie, sciacalli cui si aggiunge ora anche la categoria degli avvoltoi. Questo l’integrale della nota stampa, la più violenta per lessico dall’inizio dell’avventura mastelliana a Palazzo Mosti.
“Ora basta: è intollerabile, ingiustificata e immorale la campagna di denigrazione e squadrismo verbale che molteplici ambienti politici e pseudo-civici, chiaramente ostili all’amministrazione, hanno messo in campo nelle ultime 48 ore avventandosi come avvoltoi su una vicenda complessa e con contorni tutti da chiarire, come quella del picco anomalo di tetracloroetilene riscontrato a Pezzapiana. Picco poi smentito dopo poche ore da una raffica di analisi successive che hanno fortunatamente condotto ad una rapida normalizzazione dell’erogazione idrica in città”, così in una nota congiunta gli assessori della Giunta Mastella e tutti i consiglieri di maggioranza a Palazzo Mosti. “Avere alimentato irresponsabilmente una vera e propria campagna d’odio contro il sindaco Mastella ha generato un clima che ha portato a una raffica d’insulti e minacce sui social. Giustamente il sindaco ha denunciato in conferenza stampa questo stillicidio: a chi ha soffiato sul fuoco,  a chi ha instillato ansie tra i cittadini, a chi ha evocato Chernobyl o parlato di rischi di tumori, diciamo con chiarezza che deve semplicemente vergognarsi! Così come vergognosa è la forma indegna di sciacallaggio politico di chi evoca le dimissioni: il sindaco e i vertici di Gesesa, la società che gestisce il servizio idrico, hanno lavorato ininterrottamente per far fronte a una faccenda le cui altrui responsabilità sono tutte da chiarire e dove molti, anche appartenenti ad enti di controllo, dovranno rendere conto dell’incredibile assenza di collaborazione istituzionale e della superficialità con cui è stata gestita la fase iniziale della vicenda, quella cruciale”. “L’acqua della città di Benevento è potabile – proseguono gli assessori e i consiglieri comunali – e lo ha certificato l’Arpac regionale che ha messo nero su bianco come proprio i certosini e continui controlli di laboratorio, che si perpetuano da anni, non lascino spazio a dubbi e paure.
La vicenda del singolo, valore anomalo registrato giovedì è stata gestita con il massimo della responsabilità: il sindaco Mastella ha fatto ciò che la legge e la coscienza imponevano con lo stop precauzionale alla potabilità, ma dall’istante successivo ha lavorato per uscire dall’emergenza che è cessata infatti in meno di 48 ore. Un doveroso ringraziamento va al Prefetto di Benevento che ha dimostrato grande senso di responsabilità  e spirito di collaborazione istituzionale”. “Stigmatizziamo inoltre in modo netto il disvalore, penalmente sanzionato, della condotta di chi, perseverando scientemente e deliberatamente nel ‘procurare allarme’, anche al solo ‘fine di protesta’, non fa altro che ostacolare e sviare, piuttosto che favorire, la realizzazione dell’interesse generale a garantire la sicurezza dei cittadini, che si vuole assicurare anche contro tutti i falsi allarmi, che distolgono l’Autorità costituita dalle attività essenziali per il bene generale”. “Altra cosa è il ragionamento politico sulle soluzioni strutturali sulle quali siamo pronti ad un confronto civile e a proposte concrete, finora latitanti. Il sindaco ha sollecitato la Regione e come annunciato il piano di caratterizzazione – bloccato da una serie di veti non imputabili al Comune – e l’impianto a carboni attivi per Pezzapiana, insieme  alla strada alternativa dei pozzi di Solopaca dovrebbero entrare in un imminente pacchetto d’interventi atteso in settimana in Giunta regionale. Quanto all’evocazione del Pnrr, alcune prediche professorali denotano la solita supponenza: il grande progetto sulla potabilizzazione della diga di Campolattaro è già realtà come uno dei grandi asset del Recovery. In attesa di ciò, forse è ora che i corvi rientrino nei loro nidi”.

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