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Ospedale Sant’Alfonso, Mastella al tavolo tecnico: “Tre proposte per il rilancio. Subito PPI H24 in attesa del Pronto Soccorso”

Ospedale Sant’Alfonso, Mastella al tavolo tecnico: “Tre proposte per il rilancio. Subito PPI H24 in attesa del Pronto Soccorso”

27 Giugno 2026 | by Redazione Bn
Ospedale Sant’Alfonso, Mastella al tavolo tecnico: “Tre proposte per il rilancio. Subito PPI H24 in attesa del Pronto Soccorso”
Politica
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Il consigliere regionale Pellegrino Mastella (Casa Riformista – Italia Viva – Noi di Centro) è intervenuto ieri al tavolo tecnico dedicato al Presidio Ospedaliero “Sant’Alfonso Maria de’ Liguori” di Sant’Agata de’ Goti, sottolineando la necessità di superare definitivamente la fase emergenziale e avviare un percorso concreto di rilancio del presidio sanitario, depositando tre proposte operative associate ad una ipotesi di intervento immediato.

 

“Ringrazio la sindaca Giovannina Piccoli per un’iniziativa non solo opportuna ma necessaria – ha dichiarato Mastella –. Il Sant’Alfonso rappresenta da decenni un punto di riferimento fondamentale per un vasto territorio delle aree interne e non può continuare a vivere in una condizione di precarietà strutturale”.

 

Nel suo intervento, il consigliere ha ripercorso le principali tappe della storia recente dell’ospedale, evidenziando come, dopo una fase di crescita culminata con l’attivazione della terapia intensiva nel 2014, si sia assistito a un progressivo ridimensionamento, accentuatosi con la riorganizzazione del 2019 e l’integrazione nell’AORN “San Pio”. “Da quel momento – ha spiegato – si sono aggravate criticità già esistenti, tra carenze di personale, depotenziamento dei reparti e riduzione dell’orario del Pronto Soccorso”.

 

Mastella ha poi richiamato l’attenzione su un aspetto giuridico rilevante: “Esiste una sentenza del TAR Campania, la n. 7096 del 3 novembre 2025, che dispone il ripristino del Pronto Soccorso H24. A distanza di mesi, quella pronuncia non ha ancora trovato piena attuazione, determinando un evidente vulnus al diritto alla salute dei cittadini e un possibile profilo di inottemperanza amministrativa”.

 

Partendo dalla principale criticità, rappresentata dalla carenza di personale sanitario, il consigliere ha avanzato una proposta articolata su tre direttrici operative.

 

La prima riguarda il riconoscimento del “Sant’Alfonso” come Presidio Ospedaliero di Area Disagiata, ai sensi del D.M. 70/2015, così da consentire deroghe agli standard organizzativi e garantire servizi essenziali in un territorio con specifiche caratteristiche geografiche e infrastrutturali.

 

La seconda proposta punta all’attivazione di un modello gestionale integrato e flessibile tra AORN “San Pio”, ASL Benevento e centri di eccellenza regionali. In tale ottica, Mastella ha evidenziato la necessità di rafforzare ed estendere il protocollo già in essere con l’Istituto Pascale, prevedendo anche l’introduzione di équipe mediche a rotazione, secondo una logica di rete ospedaliera evoluta.

 

Il terzo intervento riguarda l’attuazione di un piano straordinario di reclutamento e incentivazione del personale sanitario, attraverso contratti a tempo determinato accompagnati da incentivi economici e logistici, finanziabili con risorse regionali e quote del Fondo Sanitario Nazionale destinate alle aree interne. Contestualmente, è stata proposta l’attivazione di strumenti di reclutamento rapido e l’utilizzo delle graduatorie vigenti, nel rispetto della normativa.

 

Accanto a queste linee strategiche, il consigliere ha indicato anche una misura immediata: l’attivazione di un Punto di Primo Intervento H24 potenziato, supportato dalla telemedicina e in collegamento diretto con l’ospedale “San Pio”, come soluzione temporanea in attesa del pieno ripristino del Pronto Soccorso.

 

“Si tratta di una proposta sostenibile sotto il profilo economico, fondata sul piano giuridico e soprattutto realizzabile in tempi certi, se accompagnata da una chiara volontà politica – ha concluso Mastella –. Questo tavolo tecnico deve avere un obiettivo preciso: costruire una soluzione strutturale. Il Sant’Alfonso deve tornare ad essere un presidio di riferimento per la tutela della salute nelle aree interne”.

 

Il consigliere regionale ha infine ribadito la propria piena disponibilità a lavorare in maniera istituzionale, coinvolgendo tutti i livelli di governo, affinché si possa passare rapidamente dalle parole ai fatti

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