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Benevento, Baroni: “Dobbiamo giocare con la bava alla bocca. Se andiamo a Brescia col fioretto, lo spezzeranno”

Benevento, Baroni: “Dobbiamo giocare con la bava alla bocca. Se andiamo a Brescia col fioretto, lo spezzeranno”

13 Aprile 2017 | by admin
Benevento, Baroni: “Dobbiamo giocare con la bava alla bocca. Se andiamo a Brescia col fioretto, lo spezzeranno”
Sport
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“Non c’è due senza tre” una massima che non è valsa per il Benevento, tornato ad inciampare al “Tombolato” di Cittadella. Una sconfitta che pesa perché ha permesso ai granata di agganciare i sanniti proprio al quarto posto in classifica e che accorcia ancor più la graduatoria. Ha detto la sua sulla partita del Cittadella l’allenatore del Benevento, , che ha analizzato il match nell’odierna conferenza stampa:

“Rimane l’amarezza. – ha detto il tecnico – Perché l’inizio è stato come mi aspettavo. Avevo avvisato la squadra che sarebbe stato un avvio del genere da  parte loro. Abbiamo subito un gol dove eravamo passivi ed è un passo indietro. Ci sta mancando continuità nel girone di ritorno. Ci ammazza prendere subito gol, ma la reazione c’è stata e a volte contano gli episodi, come accaduto a La Spezia. Chiaro che se entra subito dentro la partita prende un’altra piega. Le partite del Cittadella sono quelle che durano di meno, frammentano molto il gioco e questo ci ha innervosito. E’ arrivata poi l’espulsione e alla fine sono mancate le energie alla terza gara in una settimana. Occorreva un episodio che purtroppo non c’è stato. L’episodio siamo noi a determinarlo, non casca dal cielo. Anche la palla che rimbalza sei volte a Cittadella sulla linea di porta, lì devo essere cattivo per buttarla dentro. Bisogna avere la bava alla bocca per portare l’episodio dalla tua parte”.

Benevento che ha perso un po’ quella verve iniziale, Baroni dice la sua: “Abbiamo perso partite, come Novara, dove la squadra ha fatto una buona gara sul piano della determinazione. Non dobbiamo guardare indietro, adesso bisogna andare a giocare una partita con determinazione. Il fioretto te lo spezzano”.

Sul turn-over: “Quando hai tre gare in pochi giorni devi fare dei cambi, l’ho fatto e sarà così anche in vista del prossimo tour de force di fine mese. Tutti sanno che devono fare in campo”. 

Dal punto di vista tattico: “Nel momento in cui abbiamo Ciciretti e Falco, fondamentali per il 4-2-3-1, abbiamo una carta in tasca. In questo momento però il problema non è il sistema di gioco, ma la voglia avuta per esempio come nella gara con lo Spezia. Con la squadra abbiamo fatto un’analisi forte ed è chiaro che in questo momento dobbiamo fare di più per dare continuità di risultati. Noi non vediamo l’ora di poterci riproporre. Stiamo recuperando dei giocatori importanti anche se avremo Ciciretti squalificato, ma lo prenderemo come un turno di riposo per un giocatore che ha tirato a lungo. Ho voglia di far meglio con determinazione e convinzione”.

A Brescia con il rientro di Falco potrebbe cambiare qualcosa dal punto di vista tattico e Baroni lascia aperta ogni opportunità: “Abbiamo un paio di soluzioni. A destra abbiamo bisogno di trovare un riconoscimento delle nostre giocate. Potrei tornare anche al 4-2-3-1″. 

Sul rientro di Cragno: “Lo stiamo testando ogni giorno e stiamo cercando di inserirlo in maniera graduale, ma lo vedo molto voglioso”. 

Bilancio infortunati: “Bagadur e Padella sono situazioni delicate, ma devo avere anche la disponibilità dei ragazzi a rientrare. Bagadur è entrato in un tunnel anche per colpa degli infortuni, ma sta a lui adesso veder fuori la luce. Non abbandono mai nessuno, anzi voglio portare avanti tutti.

A parte alcuni giocatori che non sono stati disponibili per infortuni, gli altri hanno dato tanto. Non vedo giocatori non allineati, ma che anzi danno tutto”.

Il derby con l’Avellino fissato il primo maggio ad ora di pranzo: “Dispiace, ma prendiamo tutto. Se il calcio è così importante è perché siamo anche figli delle televisioni e prendiamo le cose per come vengono. Per un allenatore non è un orario bello perché ti stravolge tutto”.

Per chiudere: “La serenità viene dai risultati e dalla testa. Non vedo perché questa squadra non dovrebbe esser serena per giocarsi tutto e non ho dubbi a tal proposito”.

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