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Benevento, Inzaghi: “Contro certe squadre devi farti il segno della croce, ma ora gli avversari ci guardano diversamente”

Benevento, Inzaghi: “Contro certe squadre devi farti il segno della croce, ma ora gli avversari ci guardano diversamente”

16 Ottobre 2020 | by Domenico Passaro
Benevento, Inzaghi: “Contro certe squadre devi farti il segno della croce, ma ora gli avversari ci guardano diversamente”
Benevento Calcio
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Dopo le Nazionali, è di nuovo tempo di campionato. Una ripresa subito in salita per il Benevento con due impegni all’orizzonte sulla carta proibitivi. Nel mirino la trasferta di domenica sera all’Olimpico contro la Roma, banco di prova importante dal canto della formazione di Fonseca. La vive con serenità il Benevento, consapevole del bottino racimolato nel primo trittico, spensierato ma anche celatamente a caccia di un risultato di prestigio. “Contro una squadra così ci si fa il segno della croce”, dice ridendo Pippo Inzaghi.

Il tecnico giallorosso ha parlato in conferenza stampa, curioso di vedere trasformate sul campo due settimane di lavoro intenso sul piano atletico e di gioco: “Per noi deve essere un divertimento giocare contro certe squadre. – ha proseguito – Noi non partiamo battuti, faremo la nostra gara a testa bassa senza rinunciare alla nostra mentalità. Contro una squadra del genere devi fare il 120% e sperare che lei non sia al top. Godiamoci la gara dell’Olimpico, i ragazzi hanno meritato queste gare. Son contento che si sia dimenticato il Benevento di qualche anno fa, è già una soddisfazione essere guardati con un occhio diverso. Sono partite che servono a crescere, quello che mi lascia soddisfatto è aver visto che questa squadra non ha paura di nulla”.

Inzaghi è fiducioso: “Quel che mi fa ben sperare è che questa squadra è sempre viva, c’è fiducia e voglia di fare bene. Questa è la mentalità che ci lascia sperare nella salvezza. Con la compattezza e l’organizzazione proveremo a frenare gli avversari”.

Sui rientri: “I nazionali sono rientrati bene, hanno tempo per recuperare e se stanno bene saranno della partita. Ho ancora due allenamenti per decidere, inoltre abbiamo recuperato anche Tello. Viola è vicino al rientro, contro di poterlo convocare con il Napoli”.

Senza Moncini, il tecnico pensa ad un attacco tutto estro e fantasia con Sau falso nueve, ma Inzaghi non si sbottona: “Lapadula credo sia pronto, ma non so ancora se partirà dall’inizio o a gara in corso. Per noi è importante che non avverta più dolore, la sua condizione è buona. In quel ruolo c’è Sau, oltre il giovane Di Serio che ha voglia. Per me Sau è un titolare su cui contare ad occhi chiusi. Mi porterò questi dubbi fino a domenica sera”.

Altri dubbi e possibili scelte: “Sulle corsie esterne ho tre giocatori per due posti. Foulon mi piace per forza ed intraprendenza, dovremo mettere in conto qualche errore data la sua giovane età”.

Il calcio e l’emergenza Coronavirus, l’idea di Inzaghi: “Ognuno dice la sua, ma dobbiamo fidarci degli esperti. Credo si possa andare avanti, fermo restando che la salute è al primo posto. Bisognerà mettere in conto che qualche giocatore salterà qualche partita, come prima accadeva quando venivano colpiti dall’influenza”.

 

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