E’ tutto facile, troppo facile per il Verona che stradonima a Benevento ed espugna il “Vigorito” con un netto 3-0. L’immagine a lato è quella della gara dei giallorossi, momento sliding door di una squadra che si sgretola senza crear mai oltre la propria metà campo. E che sia una giornata storta, lo si vede già dal nuovo infortunio di Letizia, costretto già al decimo minuto ad abbandonare in campo. Al suo posto Foulon, che non rientrerà poi dagli spogliatoi nella ripresa, protagonista in negativo in una giornata da dimenticare. Sull’asse mancino il Verona fa quello che vuole, demolisce la catena opposta del Benevento e sforna cross come se piovesse. Ne risente a destra il Benevento, che poi capitola sul versante opposto dove i gialloblu finalizzano. Al 25esimo la sblocca Faraoni, troppo leggermente marcato proprio da Foulon che lascia tutto lo spazio all’avversario di staccare e sovrastare. Farà di peggio dieci minuti più tardi, quando dall’ennesima discesa mancina, Lazovic mette dentro il cross che il belga indirizza proprio verso al sua porta, tra lo sgomento generale e dei propri compagni. Impatto traumatico alla gara di Foulon, subentrato poi cambiato da Inzaghi che nella ripresa prova a ridisegnare la squadra passando a specchio rispetto agli avversari, ma con un improbabile adattamento di Ionita quarto di centrocampo. Ne consegue un Benevento spaesato e mal messo, in più bastano cinque minuti all’Hellas per mettere il punto. Glik buca, Lasagna prende il sopravvento in velocità, letale in campo aperto, a tu per tu con Montipò infallibile. Reazione stroncata sul nascere, l’Hellas asfalta la Strega. Un altro notevole passo indietro della formazione guidata da Inzaghi, che storce un po’ il naso quando si alzano le voci delle critiche, ma che ora sente suonare più di un campanello d’allarme. Dietro il Cagliari recupera strada, il Torino ha due gare in meno con la mancata partita di ieri ancora da decifrare. Urge cambiare rotta, meglio farlo quando non hai ancora il fiato sul collo. Servirà una reazione a La Spezia per un Benevento ora smarrito.
I TEMPO – Il Benevento mantiene la sua fisionomia sin dalle prime battute, possesso al Verona e verticalizzazioni dei giallorossi in ripartenza. All’ottavo l’Hellas attacca a destra con Faraoni che va dentro, palla in corner. Sull’azione subito una brutta tegola per Inzaghi, Letizia si accascia a terra e la sua delusione non lascia pensare a nulla di buono. Sembrerebbe essere un nuovo problema al bicipite femorale della coscia destra. Subito costretto al cambio il tecnico, dentro Foulon per l’ex Carpi. Poche le idee del Benevento, il Verona alza il baricentro e al 25esimo passa: i gialloblu sfondano a sinistra due contro uno su Depaoli, il cross di Lazovic per il perfetto stacco di Faraoni che firma il vantaggio. La squadra di Inzaghi accusa il colpo e dopo pochi minuti rischia anche il secondo in una mischia in area sugli sviluppi di un corner, ma i giallorossi si salvano in qualche modo. Sulla sinistra l’Hellas passa come vuole, Zaccagni se la sistema sul destro per un gran cross, Foulon tutto solo interviene di testa e buca clamorosamente il suo portiere tra lo sgomento generale. Un impatto alla gara traumatico per il belga, leggero nella marcatura su Faraoni nella prima occasione, disastroso nell’intervento che vale il raddoppio gialloblu. Il Benevento perde la testa, un minuto più tardi Lasagna arriva a tu per tu con Montipò che esce sull’avversario, Ayroldi non indica il dischetto. Benevento scompattato, a centimetri dal tris il Verona con il piattone di prima di Barak, Montipò di riflesso si salva con l’aiuto della traversa. La squadra di Juris fa quello che vuole, ancora un’invenzione di Zaccagni per l’ennesimo inserimento di Faraoni che va diretto però fuori la porta. Per il primo tiro del Benevento bisogna aspettare praticamente lo scadere di frazione con la conclusione da fuori di Insigne, si distende e respinge Silvestri. Primo tempo che si chiude con un dominio incontrastato degli ospiti con l’indomabile asse formato da Lazovic e Zaccagni.
II TEMPO – Inzaghi ridisegna subito la squadra, dentro Improta e Tuia per passare a specchio rispetto agli avversari con Ionita largo nel nuovo 3-4-3. Cambi che servono a ben poco, perché dopo appena cinque minuti l’Hellas cala il tris: buca clamorosamente l’intervento Glik, si infila Lasagna che davanti alla porta non perdona e piazza col mancino alle spalle di Montipò. E’ il punto che chiude il match, dalla sinistra l’ennesima discesa di Lazovic dentro la deviazione di Montipò, Barak sulla respinta manda di poco sulla traversa. Il Verona fa praticamente quello che vuole, al 13esimo è ancora pericoloso Lasagna con il suo sinistro a giro, deviazione in corner. Sul corrispettivo angolo Ceccherini svetta su tutti, ancora di riflesso Montipò evita un passivo più pesante. Il Verona continua a mantenere alto il baricentro, costruisce ancora occasioni contro un Benevento inerme. Netto dominio scaligero, ancora un passo indietro per i giallorossi.
Benevento (4-3-2-1): Montipò; Letizia (11′ Foulon, 46′ Improta), Caldirola, Glik, Depaoli (46′ Tuia); Ionita, Schiattarella, Hetemaj; Sau, Lapadula (74′ Gaich), Insigne (55′ Viola). A disposizione: Manfredini, Lucatelli, Tello, Tuia, Dabo, Improta, Caprari, Di Serio, Moncini. Allenatore: Inzaghi.
H. Verona (3-4-3): Silvestri; Ceccherini (78′ Lovato), Magnani (83′ Dawidovicz), Gunter; Lazovic, Tameze (65′ Sturaro), Veloso, Faraoni; Zaccagni (78′ Bessa), Lasagna (83′ Favilli), Barak. A disposizione: Berardi, Pandur, Dimarco, Salcedo, Favilli, Ilic, Cetin, Udogie. Allenatore: Juric.
Arbitro: sig. Ayroldi di Molfetta
Marcatori: 25′ Faraoni, 35′ Foulon (aut), 50′ Lasagna
Ammoniti: 72′ Sturaro (H),