Dopo la sosta il Benevento riparte subito con una sfida importante, quella di venerdì sera con il Lecce che aprirà la terza giornata di campionato. I sanniti vogliono subito gettarsi alle spalle il bruciante KO di Parma e l’amichevole di Napoli ha lanciato confortanti segnali al tecnico, Fabio Caserta, anche da parte di coloro che meno spazio avevano trovato nei primi 180 minuti.
“Il Lecce è una squadra forte e sarà protagonista. – ha detto alla vigilia l’allenatore del Benevento – Guardo la squadra e non la classifica, sono forti e siamo solo all’inizio. Bisogna pensare che questo è un campionato nuovo, non mi va di parlare del passato e non voglio che alcun ragazzo pensi alla partita di Napoli. E’ stata un’amichevole dove ha giocato chi ha trovato meno spazio. E’ stata una bella serata, ma non dobbiamo pensarci”.
Oltre gli infortunati, il tecnico potrà valutare solo alla rifinitura se schierare Kamil Glik, di rientro dalla Nazionale, mentre per l’attacco Caserta non si scompone, mentre spiega sul modulo: “Il sistema di gioco è relativo. A Napoli abbiamo giocato per lunghi frangenti a tre a centrocampo. Moncini sta meglio rispetto all’inizio, valuterò domani chi far giocare. Sau e Moncini hanno caratteristiche diverse, domani valuterò. Abbiamo qualità sugli esterni e giocare a piede invertito è una soluzione che adotterò anche più in avanti. Improta ha delle qualità importanti, può giocare in più ruoli. Foulon è un giovane con tanta forza, deve migliorare dal punto di vista difensivo, ha margini di miglioramento notevoli. A Napoli ha giocato più avanzato e nella zona nevralgica, ma può fare più ruoli. I giovani vanno trattati da giovani, hanno qualità ma bisogna dargli del tempo. Dovremo essere bravi a gestirli nel percorso, bisogna stare attenti. Sono certo che però sono ragazzi che hanno voglia di crescere e sono convinto che troveranno spazio in questo campionato per farsi notare”.
Tra gli ex, c’è anche l’esperienza a Lecce dello stesso Caserta: “Ho un ricordo personale felice, meno per quello che fu il risultato sportivo. Ma ho un ricordo bellissimo di tifosi e società”.