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Benevento, Foggia: “Mi sento un sannita. Gli obiettivi non si sbandierano”

Benevento, Foggia: “Mi sento un sannita. Gli obiettivi non si sbandierano”

14 Giugno 2022 | by Domenico Passaro
Benevento, Foggia: “Mi sento un sannita. Gli obiettivi non si sbandierano”
Benevento Calcio
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Il Benevento riparte dalle conferme di Foggia e Caserta, sull’onda della continuità in vista di una stagione che si preannuncia dall’altissimo quoziente di difficoltà. Dopo le nubi delle scorse settimane della vicenda Vigorito, la società giallorossa ha ripreso i lavori per la programmazione del prossimo campionato. C’era attesa per il confronto con la stampa di questo pomeriggio proprio del duo direttore-allenatore, per avere qualche indicazione in più sul Benevento che sarà.

Uno sguardo sul campionato che è stato dal punto di vista di Pasquale Foggia: “La forza di ripartire c’è subito. La delusione e la rabbia restano dentro perché siamo arrivati ad una semifinale Play Off ed eravamo ad un passo da un traguardo diverso, ma resta anche la voglia e la consapevolezza di ripartire”.

Ambizioni ed obiettivi: “Gli obiettivi non si sbandierano, partiamo dalle parole di Vigorito che ha parlato di un campionato “dignitoso”. Partiamo da un allenatore che conosciamo e da una base di giocatori importanti. Punteremo ad un mix di esperienza e giovani di qualità. Sarà il campo a dare poi i risultati e step by step vedremo dove arriveremo. Abbiamo fatto più anni di contratto all’allenatore perché la continuità era per noi un fattore fondamentale. Metteremo a disposizione dei calciatori funzionali ad un’idea di gioco”. 

Tracciate le strategie di mercato, la priorità in casa giallorossa con una rosa già folta è ovviamente quella di cedere, ma con l’intento di innestare almeno con un rinforzo potenzialmente titolare per reparto la squadra sannita. O almeno così sarebbe, ha spiegato così Pasquale Foggia: “Faremo qualcosa dove c’è necessità numerica, ma abbiamo tanti giocatori importanti ed il mercato dipenderà anche dalle uscite. Ora dobbiamo coprire quei vuoti che ci sono poiché sono andati via dei giocatori. Sui parametro zero ci lavoriamo da un bel po’, non è detto che ci siano svincolati solo con età mature, può arrivare anche qualche giovane. Tranne i 5 prestiti e Sau, che ringrazio per gli anni di Benevento, abbiamo tutti giocatori di proprietà ed una base importante. Ci sarà da fare, ma il maggior numero di giocatori è di qualità e faremo entrate in base alle uscite. Non abbiamo avuto richieste da parte dei nostri di uscire, se non richieste informali da parte di altri club. Per il momento semplici chiamate, nulla di concreto”. 

Settimana dimissioni Vigorito: “L’abbiamo vissuta con amarezza, quella settimana per noi è stata vissuta con grande dispiacere. Sappiamo che però il pres ha il fuoco dentro e la notizia di voler ripartire credo sia stato un sospiro di sollievo per tutti. Perdere nel calcio uno come lui è perdere credibilità”.

Su Varrà: “Gli faccio pubblicamente un in bocca al lupo, viene dalle gavetta ed è un grande uomo prima che grande protagonista”. 

Su Lapadula: “E’ inutile nascondere che ci sia stato un caso. Ci siamo chiariti con il giocatore e tutte le componenti. Nel finale è rientrato e da allora in poi è stato un giocatore importante per noi. Quello che verrà lo dirà il mercato, noi ascolteremo offerte per tutti i giocatori, partendo dal presupposto che Lapadula è un giocatore importante per noi”.

Su Glik: “Il Mondiale e l’assenza per due mesi è da tener conto”. 

Situazione trattativa con il Genoa: “Abbiamo un’opzione dal 15 al 17 di giugno per due. Su Vogliacco il Genoa sta facendo delle valutazioni, quello che posso dire è che però ci stiamo lavorando come avevamo provato a gennaio. Il giocatore è stato benissimo a Benevento, ma non siamo noi i proprietari”. 

Riscatto di Elia: “E’ un riscatto alto, l’Atalanta ci punta e stiamo facendo valutazioni per riaverlo, eventualmente, in prestito”.

Ionita: “Valuteremo con lui il futuro non appena rientrerà”.

Sui tifosi: “Valutiamo di aprire gli allenamenti anche in settimana. Portare tifosi allo stadio? Noi possiamo farlo con il lavoro. Vedere tifosi allo stadio per noi è sempre qualcosa in più”.

Su Foggia a Benevento: “Personalmente è la sesta stagione a Benevento. Se non mi fossi sentito sannita, il primo a cacciarmi sarebbe stato il pres. Benevento per me è un punto di arrivo e non di partenza. Ho comunicato poco con voi e cercherò di migliorare. La voglia di ridare entusiasmo a questa piazza è un punto di ripartenza da parte mia, allenatore e giocatore. Le critiche su di me? E’ il calcio che va così. Vinci con Inzaghi e sei il più bravo, perdi e sei il più scarso. Fa parte del gioco. Dispiace perché uno vorrebbe essere apprezzato da tutti, ma sappiamo che non sarà mai così. So cosa metto quotidianamente per il Benevento, esterno poco per carattere ma cerco di migliorarmi e migliorare il Benevento”. 

Sul settore giovanile: “Sta lavorando molto bene. Avere poi giocatori da Benevento in pianta stabile non è facile. Si parla tanto di giovani, ma ci sarebbe da scoprire un mondo. O hai giovani fenomeni come Carnesecchi, Fagioli e Gaetano sono paragoni diversi. C’è sempre stata la volontà del presidente di voler costruire qualcosa di forte, poi abbiamo sinergie in categorie diverse con tante realtà, ma non abbiamo squadre satellite. Pastina e Talia resteranno con noi anche il prossimo anno, altri andranno a giocare fuori. Talia è stato il primo anno con i grandi ed ha avuto miglioramenti importanti sotto l’aspetto fisico e tecnico. Pastina ha avuto le sue opportunità, è stato fermo per infortunio e davanti ha uno come Barba, ma per noi è un giocatore importante”. 

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