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Benevento, Cannavaro: “Gara tosta con la Reggina. Credo che l’allenatore debba essere manager…”

Benevento, Cannavaro: “Gara tosta con la Reggina. Credo che l’allenatore debba essere manager…”

26 Novembre 2022 | by Domenico Passaro
Benevento, Cannavaro: “Gara tosta con la Reggina. Credo che l’allenatore debba essere manager…”
Benevento Calcio
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Dopo la sosta torna la Serie B, uno stop che ha permesso al Benevento di ricaricare le batterie e recuperare calciatori. Rientri importanti per Fabio Cannavaro che, tuttavia, alla vigilia della trasferta di Reggio Calabria predica calma. “L’emergenza non è finita”, dice e considera la forza dell’avversario lanciato nei primissimi posti per una partita che non sarà affatto semplice:

“Il fatto di riavere a disposizione giocatori importanti fa piacere. – ha detto Cannavaro – Qualcuno è rientrato solo ieri in gruppo, ma ho deciso di portarli tutti per fargli sentire l’atmosfera spogliatoio. L’emergenza nn è ancora finita, la situazione sta migliorando ma dobbiamo stare molto attenti. La sosta ci ha permesso di lavorare con serenità ed aumentare il livello di tutti. Siamo ancora in una situazione non ottimale di classifica”. 

Sulle scelte: “Il dubbio i rientri te lo mettono perché sono giocatori di qualità, ma dobbiamo gestire. Li ho visti bene anche dal punto di vista mentale. Domani quando farò la formazione, qualche dubbio me lo daranno, è il bello di avere giocatori importanti. Quando vedi che ti mancano due difensori e due nazionali, ti rendi conto che c’è sempre un’emergenza, ma abbiamo lavorato per correggere certe situazione. Anche dal punto di vista tattico i ragazzi stanno crescendo. Pastina? Spetta a lui capire la lezione, noi possiamo dare consigli. Lui è giovane e deve pensare a giocare a calcio se vuole farlo a certi livelli, con la tecnologia in campo è da stupidi avere certi tipi di atteggiamenti, ma io mi sono già dimenticato, non porto mai alcun rancore. Difesa? mi piace non dare punti di riferimento e cambiare, vediamo domani chi giocherà centrale, Capellini è cresciuto tanto”.

Verso la partita di domani: “Affrontiamo una squadra forte ed esperta, con il miglior attacco ed un allenatore esperto della B. Dobbiamo essere bravi a limitarli per esaltare poi le nostre caratteristiche. Sarà una partita tosta. Campo pesante? Non condizionerà le scelte, quando vuoi giocare ti puoi adattare in ogni circostanza. Le scelte sono legate a chi sta meglio e come si sono allenati in settimana, guardo il lavoro quotidiano perché se un calciatore vuole giocare lo dimostra in allenamento. Il lunch match? non ho mai giocato in quest’orario da calciatore, qualcuno dei ragazzi sì. Penso di lasciarli liberi, senza sveglia, alle 9.30 c’è colazione-pranzo e li lascerò quanto più liberi possibili. Mezzogiorno è un orario strano, c’è da fargli capire che è una partita molto difficile”. 

Cannavaro, allenatore manager? “Mi sento coinvolto tanto, dal primo giorno mi sento così. Credo molto nell’allenatore-manager, ho fatto corsi anche da direttore sportivo, perché credo che un allenatore debba avere conoscenza della squadra invisibile che lavora fuori dal campo perché deve capire tutte le esigenze. Non lo faccio per mancanza di rispetto del direttore sportivo, basta che ognuno mantiene i suoi ruoli e puoi andare avanti per tanto tempo”.

Sfida in panchina tra Campioni del Mondo: “Il fatto di trovare tanti miei ex compagni fa piacere”.

Uno sguardo ai Mondiali ed il minutaglie formato XXL: “Se uno si butta a terra per i campi o per uno scontro, questo tempo va recuperato. Mi aspetto che si giochi di più anche in B, il minutaggio complessivo è molto basso, si perde troppo tempo”.

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