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Avellino| Ancora presidio e sciopero della fame dei dipendenti Aias

Avellino| Ancora presidio e sciopero della fame dei dipendenti Aias

28 Aprile 2018 | by redazione
Avellino| Ancora presidio e sciopero della fame dei dipendenti Aias
Attualità
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Avellino – Da  dieci mesi non percepiscono lo stipendio e da 5 giorni sono in sciopero della fame, con un presidio permanente attivato dinanzi alla prefettura.  Sono i 140 lavoratori dei centri Aias di Avellino,  Nusco e Calitri le cui sedi sono state commissariate per un ammanco che supera i sei milioni di euro e per il quale la procura della Repubblica di Avellino ha aperto un’inchiesta, chiamando a risponderne 11 persone, tra le quali anche la moglie di Ciriaco De Mita, Anna Maria Scarinzi. Dieci mensilita’ arretrate pesano sul bilancio delle famiglie coinvolte. “C’e’ chi e’ stato costretto a vendere la casa e chi e’ finito sotto usura per andare avanti – spiega il segretario provinciale della Funzione Pubblica Cgil Marco D’Acunto – E tutto avviene nel disinteresse generale, salvo qualche eccezione, come il prefetto Maria Tirone, che sta cercando una mediazione”. La risposta potrebbe arrivare solo dall’Asl di Avellino, che non ha ancora saldato i conti con le strutture in regime di convenzione per chiudere il 2017. E la Cgil e i lavoratori dei centri di assistenza agli spastici, chiedono che quella somma venga destinata al pagamento degli stipendi arretrati, almeno tre mensilita’. Un artificio contabile non praticabile, secondo i vertici dell’Asl, anche perche’ l’inchiesta Aias si fonda anche sulla illegittimita’ dell’accreditamento concesso alla struttura.

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