Benevento| Bambini autistici,Picker: “L’assistenza non sarà interrotta”
La Asl di Benevento nell’occhio del ciclone in seguito alla sospensione dei trattamenti Aba erogati in forma indiretta ai bambini autistici. L’associazione delle famiglie F.A.b.a. sostiene a gran voce che i bambini autistici dovrebbero usufruire delle terapie direttamente dall’Asl, ma questo non è possibile poichè non vi sono terapisti a sufficienza con titoli idonei per coprire tutte le richieste. Così già da diverso tempo le famiglie con bimbi autistici stanno provando a far sentire il proprio grido d’allarme, sottolineando che l’interruzione dei trattamenti specifici per le persone autistiche significa rallentare tutto il percorso e i progressi ottenuti in precedenza.
Ieri le mamme del F.A.b.a. hanno manifestato con un flash mob,mentre oggi una delegazione si è ritrovata all’Asl dove è stata ricevuta dal Direttore Generale Picker che ha affermato: “Il 22 di marzo la Regione Campania ci ha dato una serie di prescrizioni che ci impongono di rivedere il nostro modello assistenziale. Quindi noi non abbiamo interrotto niente, ci stiamo attrezzando per dare le stesse risposte (ndr: alle famiglie dei bambini autistici) ma in un modo diverso. Non c’è nessuna interruzione- ha concluso Picker e nessuna intenzione di lasciare questi bambini senza assistenza”.





Gent.ma redazione,
in merito alla questione dei trattamenti ABA per i soggetti con disturbo autistico, prego voler precisare che in occasione della giornata mondiale della consapevolezza sull’autismo, le Associazioni ANGSA Campania e La Mia Famiglia hanno voluto manifestare al fianco della FABA, per riportare l’attenzione delle istituzioni e della collettività sull’unica motivazione che ci spinge, noi genitori, a scendere in campo: il benessere dei nostri figli, quindi la prosecuzione delle terapie ABA, al di là delle modalità in cui vengano applicate da parte della ASL BN1, sia in gestione diretta che in gestione indiretta. Per la prima volta, le 3 associazioni presenti sul territorio, una anche a livello nazionale, si sono unite per far sapere alla collettività che oggi esistono le terapie idonee per garantire reali chance di miglioramento a quelli che altrimenti svilupperebbero disabilità gravi da adulti; che oggi anche in Italia si stanno sviluppando nuove figure professionali specializzate e nuovi corsi di studio in merito all’Analisi Applicata del Comportamento; che proprio a Benevento la Asl ha riconosciuto il valore di tali terapie e ha dato modo a quasi 100 bambini di usufruirne con notevoli risultati. Un sistema all’avanguardia, che invece di essere esportato in altre province e regioni d’Italia, dove i genitori stanno iniziando a “pretendere” la stessa cosa per i loro figli, si sta cercando di affossare, con l’improvvisa interruzione senza possibilità di deroga, sulla base di vecchie circolari o note che solo adesso, a distanza di 3 anni, vengono fuori. Dopo il Flash Mob di ieri, stamattina una delegazione di genitori delle 3 associazioni, con la vicepresidente dell’ANGSA Campania, alla presenza dei giornalisti e degli addetti stampa della ASL, sono stati ricevuti dal direttore Generale Picker, il quale ancora una volta si è dimostrato disponibile al dialogo con le famiglie e a cercare una soluzione anche a livello regionale. Si attende a breve una Delibera con le nuove disposizioni, che sia coerente con le indicazioni regionali in materia. Il Direttore Generale Picker ha rassicurato le famiglie anche in merito ad un possibile rimborso delle terapie in gestione indiretta, nelle more di definizione del nuovo bando che la Asl sta predisponendo per i professionisti Tecnici del Comportamento. ANGSA Campania ha chiesto rassicurazioni anche in merito alla regolarità dei pagamenti per gli operatori, al fine di non disincentivare lo sviluppo di queste nuove figure professionali.