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Ospedale San Pio, IoxBenevento: emergenza personale e mancanza di attrattività che incide sulle prestazioni sanitarie

Ospedale San Pio, IoxBenevento: emergenza personale e mancanza di attrattività che incide sulle prestazioni sanitarie

17 Giugno 2019 | by Anna Liguori
Ospedale San Pio, IoxBenevento: emergenza personale e mancanza di attrattività che incide sulle prestazioni sanitarie
Attualità
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“Omai sono mesi e mesi che sosteniamo che il caos amministrativo prodotto da questo Management, poi, si riflette sulle prestazioni sanitarie, e non per la scarsa preparazione dei medici che, quotidianamente, rischiano sulla propria pelle con un carico di responsabilità significativo; ma queste condizioni sono state determinate dalla fallimentare gestione degli ultimi anni che ha letteralmente messo in ginocchio il Presidio Ospedaliero Gaetano Rummo di Benevento.

La scarsa credibilità, la mancanza di programmazione, la precaria organizzazione e i ridicoli investimenti senza alcuna cognizione di causa ( basta ricordare i soldi spesi per una ristrutturazione dell’attuale pronto soccorso per poi chiedere alla Regione circa otto milioni di euro per creare un altro pronto soccorso in altro padiglione) che ormai caratterizzano la passiva operatività del dott. Pizzuti e company, sicuramente non depongono bene e molti medici, così come i pazienti, scelgono altre strutture invece del Rummo.

E’ il caso di citare, in merito a ciò che ne è rimasto del Rummo, alcune Unità Operative Complesse, che nonostante le carenze, continuano a garantire ciò che possono. La Neurologia e la Pneumologia palesano sofferenza per carenza di personale medico. Chiediamo al Direttore Generale, di spiegarci come mai si è creata questa situazione e perché i dirigenti medici andati in pensione o trasferiti o dimessi non sono stati sostituiti? Ci è giunta voce da parte di alcuni utenti che gli ambulatori sono stati ridotti e che vi sono serie difficoltà a coprire i turni di servizio e di guardia.

Può un ammalato di Sclerosi Multipla o di SLA, andare in un Ospedale e sentirsi dire che il Dirigente medico è al pronto Soccorso e che non c’è nessun altro che può aiutarlo o che non possa rinnovare il piano terapeutico? La Neurologia è dotata di una Stroke Unit, Unità di Terapia Semintensiva, che risulta l’unica nella Provincia ad effettuare le terapie come trombolisi nell’ictus cerebrale.

Chiediamo ancora: corriamo il rischio che la Stroke Unit sia chiusa per mancanza di Neurologi? I Centri Provinciali Specializzati per la Sclerosi Multipla e per la SLA, saranno chiusi per mancanza di personale? Perché non si è avuto modo di dotare la Pneumologia di una Subintensiva pneumologica che poteva essere molto utile per i malati di SLA e quindi di accreditarlo come centro specializzato per questo tipo di patologia ed evitare mobilità passiva a persone così sofferenti? Corriamo il rischio che la qualità dell’assistenza neurologica e pneumologica non sia più quella prevista dai LEA per mancanza di personale e di investimenti? Attualmente la carenza di personale medico non garantisce le attività che da anni, invece, sono erogate. Alcuni pazienti si sono lamentati perché nel giorno previsto per l’ambulatorio con l’assenza del medico per malattia, non vi erano altri che potessero sostituire. Stiamo assistendo alla chiusura della Neurologia e anche della Pneumologia da sempre riconosciute dalla Comunità Scientifica di tutto il mondo e soprattutto dagli utenti?”

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