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Avellino| Emergenza covid-19, Festa annuncia l’acquisto di 5000 test rapid: qui da noi serve il modello Corea

Avellino| Emergenza covid-19, Festa annuncia l’acquisto di 5000 test rapid: qui da noi serve il modello Corea

24 Marzo 2020 | by Redazione Av
Avellino| Emergenza covid-19, Festa annuncia l’acquisto di 5000 test rapid: qui da noi serve il modello Corea
Attualità
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In rapporto al numero di abitanti l’Irpinia è la prima provincia della Campania per contagiati. E un terzo delle morti per coronavirus di tutta la regione sono avvenute sul nostro territorio. Cosa aspetta, dunque, il governatore De Luca a varare un piano di contenimento specifico per la nostra provincia? Non voglio che Avellino diventi la Bergamo del Centro-Sud”.

Il sindaco del capoluogo irpino, Gianluca Festa, torna a tuonare nei confronti del presidente della giunta regionale e a chiedere una maggiore attenzione, vista la specificità della problematica nell’ambito provinciale. Lo afferma a chiare lettere in un videomessaggio, dove annuncia anche il prossimo acquisto di 5000 kit per test rapidi sul Covid-19, in modo da “stanare” – afferma – “gli asintomatici”.

Se non ci pensa De Luca – continua Festa – ci penso io. Stiamo affrontando una fase molto complicata che a questi livelli non si ricordava dal post terremoto, e chiaramente non eravamo preparati”.

Poi sottolinea il tema dei tamponi che non vengono effettuati agli asintomatici che, quindi, potenzialmente, secondo il sindaco, starebbero contribuendo a diffondere il virus in città. “Per Avellino – riprende – bisogna adottare il modello Corea. Per le altre province non lo so se si può fare. Ma qui è possibile individuare i casi positivi, fare uno screening dei contattati con questi ed effettuare i test rapidi. Ho scritto a De Luca e ho ordinato 5000 test rapidi. Non aspetto, il virus lo anticipo. Bisogna stanare i casi, tra poco gli ospedali non ce la faranno più. Non voglio che anche noi diventiamo un caso nazionale, con l’esercito per strada o a trasportare le bare. Sono pronto anche a requisire alberghi e bed and breakfast per creare condizioni migliori per l’isolamento. Intanto, continuiamo i controlli sui cittadini che non rispettano le misure anti-contagio anche con il drone”.

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