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Carceri violente, le riflessioni di Luigi Romano

Carceri violente, le riflessioni di Luigi Romano

6 Luglio 2022 | by Enzo Colarusso
Carceri violente, le riflessioni di Luigi Romano
Attualità
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Chi di voi non ha mai visto “Detenuto in attesa di giudizio” con uno straordinario Sordi, in cui Nanni Loy ha aperto uno spaccato importante sulla situazione carceraria italiana, alla luce del  vecchio codice penale che prevedeva l’arresto  preventivo fino al giudizio finale del processo. Una film verità per una situazione di violenza oltre le sbarre, fisica e psicologica, che l’aumento della popolazione carceraria ha provveduto e decuplicare ritenendo il carcere non un luogo di redenzione ma una vera bolgia infernale dalla quale è impossibile riemergere. Il libro di Luigi Romano, avvocato, si chiama “La Settimana Santa. Potere e violenza nelle carceri italiane”, e affronta, con occhio critico la situazione che si vive negli stabilimenti di pena del nostro Paese partendo dai casi di cronaca che imperversano negli ultimi tempi. Aumento dei detenuti, carenza strutturale delle case circondariali, endemico sottodimensionamento degli addetti ai lavori costituiscono una miscela esplosiva pronta ad esplodere e la costruzione di nuove carceri non risolve i problemi.

Romano entra nello specifico. “Le carceri servono come ammortizzatori sociali per contenere la povertà in espansione” e allora l’antidoto è quello della depenalizzazione di taluni reati con pene alternative al carcere.

Il convegno presso le ex carceri San Felice al  Viale  degli Atlantici a Benevento e il topos non è stato a caso, organizzato dall’Ordine degli Avvocati di Benevento. Il  presidente Pavone al nostro microfono articola la ratio dell’appuntamento.

l’intervista nel video che segue

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