Avellino 22°C Soleggiato 40° / 21°
Benevento 21°C Soleggiato 42° / 19°
Caserta 24°C Soleggiato 39° / 22°
Napoli 26°C Soleggiato 36° / 25°
Salerno 27°C Soleggiato 37° / 26°
Home > Attualità > Viva l’Italia, repubblica democratica fondata sul lavoro…
Attualità

Viva l’Italia, repubblica democratica fondata sul lavoro…

Il due giugno di 77 anni fa veniva proclamata la Repubblica italiana, nata dalla Resistenza antifascista. Non sappiamo se il conteggio delle schede fu regolare, forse addirittura non lo fu, e questo restituisce l’esatta misura di che paese sia mai il nostro e che cosa sia mai stato nel corso dei suoi 160 anni di vita unitaria. La monarchia sabauda ne è stata l’emblema per la metà della sua parabola e pure questo aiuta a farci capire che razza di posto sia mai questo; un posto in cui le grandi transizioni sono eterne e spesso non portano a nulla, ne è un esempio l’attualità che viviamo. L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro…che non c’è e se c’è è precario, in termini di garanzie e diritti, formalmente “normale” solo nei doveri da corrispondere senza se e senza ma. Il fatto grave è che tutti, più o meno, ci siamo convinti che questo è giusto o quanto meno ci tocca e che la crisi, in questa specie di paese, è perenne e che per dirla alla Trilussa…”ce faranno un gran discorso sulla pace e sul lavoro”, un discorso che vale però solo per gli uomini mai per gli approfittatori, gli esosi, i ladri di stato o i caporali o i “Ragioniere Casoria” tanto per citare Totò. Per costoro no, vige una guarentigia eterna, un salvacondotto che li mantiene a galla come ciò di cui avrete ben inteso il paragone. E allora se il due di giugno ha ancora un valore, un significato di speranza, questa giornata la dedichiamo a chi sgobba, suda, lavora senza garanzie, gli stessi o quasi che ottant’anni fa credettero che una svolta fosse possibile e che per qualche tempo ne ebbero anche fiducia per poi cadere nel pianto, all’ombra magari di un caporale cui la “pubblica morale” riconosce i meriti dello status che occupa sulla pelle del lavoro. E allora alza e ammainabandiere, picchetti d’onore e sindaci assolati, autorità e fanfare, non ce ne vogliano, le lasciamo serenamente ai racconti delle cronache, sempre gli stessi, sempre meno interessanti.

Articoli simili

1 commento

  1. Gabriele Corona ha detto:

    Bravo Enzo. Bell’articolo che si apprezza ancora di più in questa città dove in troppi, anche molti giornalisti, si cimentano con la solita retorica, per non rischiare neppure ipoteticamente, di dispiacere i potenti o i rappresentati istituzionali.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Consulsat sicurezza e ADSL Consulsat sicurezza e ADSL
ADSL 100 Mbit