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Quei fischi che fanno male

Quei fischi che fanno male

24 Luglio 2023 | by Enzo Colarusso
Quei fischi che fanno male
Attualità
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Fanno impressione i fischi che più di mille persone hanno riservato al sindaco Mastella ieri sera in occasione della presentazione delle nuove maglie del Benevento. Al sindaco, fresco fresco del sondaggio del Sole24 ore che lo da al 59% del gradimento, sarà sembrato un vero incubo e gli sarà passato per la mente che non si sia trattato di un caso. Non si fischia così un sindaco come lui, dal momento in cui è entrato in campo fino al momento in cui ne uscito e senza un motivo qualsivoglia. Che forse quella folla lo abbia individuato come il responsabile della retrocessione? Di certo no. E allora perchè? Perchè tifoso anche del Napoli? Certo quella fede calcistica ha esacerbato parecchi animi dalle simpatie strisciate tra i cuori giallorossi ma resta una motivazione debole benchè la razione di fischi sia aumentata quando il Ceppalonico, vistosi aggredito dalla salve terribile, ha improvvidamente sfidato la folla facendo outing e ponendola sul piano dello scontro. Non regge. E allora perchè? Fermo restando che un uomo politico possa anche andare incontro a manifestazioni di pubblico ludibrio, ne è piena la casistica, è innegabile che i rapporti freddi tra Mastella e Vigorito possano essere interpretati dal tifoso medio come uno dei motivi dello sprofondo nell’inferno della C. Un braccio di ferro che si è spinto nelle aule giudiziarie e su cui molto si è scritto, soprattutto dalle parti del Vigorito mediatico, cui si può dir di tutto tranne andare ad azzardarsi sul terreno dell’eolico, e ciò ne sa Nino Lombardi, e la questione stadio e da ieri lo sa anche Mastella. Senza volere fare dietrologie anche ieri tra i due la sensazione che è emersa è che vi sia assoluta freddezza e che ci si sopporti sempre meno e l’indifferenza del presidente, stando a quanto si vede, dinanzi alle bordate la dice assai lunga sul borsino delle relazioni tra i due. Mastella e Vogorito si sono incrociati solo dopo la razione e qui il presidente si sarà scusato ricevendo una certa sufficienza dal sindaco. Certo dispiace, e a Mastella va la assoluta solidarietà, che si tratti in questo modo un sindaco e che sindaco e che non può essere ritenuto responsabile della debacle di quest’anno ma è lo spirito dei tempi che riserva sorprese del genere e nemmeno lui ne è esente, più che l’acqua al tetra o gli scavi archeologici, o le erbacce alte che infestano la città, una certa tendenza a scaricare sugli altri ogni responsabilità oppure ancora un certo atteggiamento da “Roi Soleil” che spesso contraddistingue la condotta di Mastella negli ormai lunghi anni a Palazzo Mosti. Una brutta scoppola dalla quale escono umiliate e offese le istituzioni che già se le passano male agli occhi del cittadino medio.

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