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Conservatorio “Nicola Sala”, il direttore Ilario replica: “la lirica non è mai stata marginalizzata”

Conservatorio “Nicola Sala”, il direttore Ilario replica: “la lirica non è mai stata marginalizzata”

2 Febbraio 2026 | by Redazione Bn
Conservatorio “Nicola Sala”, il direttore Ilario replica: “la lirica non è mai stata marginalizzata”
Attualità
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In relazione a un articolo apparso sulla Gazzetta di Benevento, che invita il Conservatorio a “sostenere maggiormente la lirica”, il Direttore del Conservatorio Statale di Musica “Nicola Sala” di Benevento, M° Giuseppe Ilario, interviene con una nota di chiarimento istituzionale a tutela dell’attività e dell’identità dell’istituzione.

Il Direttore sottolinea come il Conservatorio non sia un’associazione concertistica né un ente di produzione teatrale, ma un’istituzione di Alta Formazione Artistica e Musicale (AFAM), regolata dal D.P.R. n. 132/2003, con il compito primario di formare i futuri professionisti della musica nel rispetto della legge, della missione educativa e della dignità accademica.

Secondo Ilario, l’idea che l’ampliamento dell’offerta formativa — che comprende, accanto al repertorio classico, jazz, musica elettronica, pop, canzone classica napoletana e formazione tecnica di studio di registrazione — rappresenti una “distrazione” dalla lirica, è frutto di una visione superata e priva di fondamento normativo. L’articolo 2 del D.P.R. 212/2005, infatti, impone alle istituzioni AFAM di adeguare la didattica all’evoluzione delle professioni musicali e alla domanda formativa degli studenti.

Il Direttore ricorda inoltre che il “Nicola Sala” è l’unico Conservatorio al mondo a vantare una cattedra di Canzone Classica Napoletana, riconosciuta e sostenuta da autorevoli compositori e studiosi, a conferma dell’attenzione verso la tradizione musicale italiana.

Quanto alla lirica, viene ribadito che essa è pienamente inserita nei percorsi accademici di primo e secondo livello, come previsto dagli ordinamenti ministeriali, e rappresenta uno dei pilastri della formazione musicale. Numerose, inoltre, le attività e le presenze internazionali del Conservatorio: dal Coro Canto Beneventano alla Carnegie Hall di New York, alla lirica a Philadelphia, dal jazz nei circuiti internazionali di Montréal, fino alle esibizioni al Teatro San Carlo di Napoli e all’Istituto Italiano di Cultura di Londra.

Il Direttore chiarisce anche che la gestione del Conservatorio ha seguito criteri di razionalizzazione delle spese, eliminando incarichi esterni non previsti dagli ordinamenti e valorizzando le competenze interne, nel rispetto dei principi di legalità, economicità e buon andamento della pubblica amministrazione.

Tra i progetti in corso, viene evidenziato quello dell’Housing Universitario, definito unico nel suo genere, che punta a rafforzare le sinergie tra università e alta formazione musicale, offrendo nuove opportunità accademiche e sociali al territorio.

«Da Benevento continuano a formarsi studenti che operano in Italia e all’estero, portando prestigio al nome del Conservatorio “Nicola Sala” – sottolinea Ilario – ed è questo il parametro con cui si misura la qualità di una scuola».

In chiusura, il Direttore esprime apprezzamento per le iniziative di divulgazione musicale come la “Guida all’Ascolto”, ribadendo però che «non è accettabile l’uso del sarcasmo per colpire un’istituzione pubblica e, attraverso essa, il lavoro di docenti e studenti».
«Difendere questa comunità accademica – conclude – non è una scelta, ma un dovere istituzionale».

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