“La trattativa con la Società multinazionale coreana Hanon e la società sannita Evo Logistica di Airola (BN) procede, purtroppo, in un contesto di relazioni sindacali anomalo ed inedito, per la storia delle rappresentanze sindacali territoriali.
Dopo l’annuncio della multinazionale coreana, nel febbraio 2025, di voler abbandonare il territorio di Benevento e lasciare per strada più di 50 famiglie, nonostante la presentazione di un nuovo piano industriale (2023) e l’utilizzo di ammortizzatori sociali conservativi (dal 2022), con la lotta dei Lavoratori siamo riusciti ad ottenere un percorso di reindustrializzazione alternativo alla chiusura, attraverso una nuova società individuata dalla stessa Hanon Systems che opera nel settore della logistica.
Da mesi oramai (febbraio 2026) abbiamo avviato un confronto puntuale in sede di Confindustria Benevento per ricercare e condividere soluzioni di continuità occupazionali e prospettive industriali.
Sapevamo fosse una discussione articolata e complessa, considerato il cambio di settore merceologico, le condizioni normative/contrattuali delle Lavoratrici e Lavoratori e le loro competenze maturate nei tanti anni di lavoro nel settore metalmeccanico dell’Automotive.
Tutto questo è stato comunicato puntualmente nelle assemblee fatte con i Lavoratori dove Fim e Fiom, ad ogni avanzamento, si sono prese il mandato a proseguire.
Certamente non immaginavamo che, puntualmente, dopo ogni confronto sviluppato e di fronte alle mediazioni trovate tra le Parti sedute al tavolo della Confindustria, si dovesse ritornare indietro e ridiscutere su alcuni dei temi dati per risolti e considerati fondamentali per la buona riuscita della trattativa.
Un passo avanti e due indietro. Si discute a Benevento ma si decide altrove?
Non siamo più disposti a contrattare secondo regole che non siano inquadrate in percorsi sindacali e ritrovarci, puntualmente, con soluzioni proposte e calate dall’alto che annullano il lavoro complessivo di mediazione svolto dalle rappresentanze sindacali per nome e per conto dei Lavoratori.
Tutto questo tende ad incrinare i rapporti di mediazione tra le parti.
Dopo l’ultimo confronto del 30 aprile, a seguito del quale le Parti avevano concordato su tantissimi aspetti legati al salario, alle professionalità e alle garanzie normative in capo ai lavoratori, bisognava aggiornarsi nella giornata di venerdì 8/05.
A seguito della comunicazione di Hanon, per indisponibilità della stessa, la riunione è saltata ed è stata riaggiornata al giorno 18/05.
Pertanto è bene chiarire sin da subito che non siamo più disposti ad accettare ulteriori cambiamenti sui punti già discussi e concordati, e sui temi ancora aperti.
Ribadiamo, con fermezza, che per trovare una convergenza, l’unica garanzia per tutti, Lavoratrici e Lavoratori, organizzazioni sindacali e Aziende (Hanon, Evo), sulla operazione industriale in corso, può essere solo quella di condividere un accordo quadro che rispetti il ruolo delle Rappresentanze Sindacali, dei Lavoratori e della loro autonomia di decisione finale, sempreché si riesca a trovare un accordo.
Diversamente non esiteremo a riattivare tutti gli strumenti di lotta e di tutela, anche con le istituzioni, nei confronti della multinazionale coreana”