breaking news

Incendio simulato nella galleria dell’Alta Capacità Napoli-Bari, maxi esercitazione dei soccorsi a Montecalvo Irpino

Incendio simulato nella galleria dell’Alta Capacità Napoli-Bari, maxi esercitazione dei soccorsi a Montecalvo Irpino

16 Giugno 2026 | by redazione
Incendio simulato nella galleria dell’Alta Capacità Napoli-Bari, maxi esercitazione dei soccorsi a Montecalvo Irpino
Attualità
0

Una complessa esercitazione di soccorso tecnico urgente si è svolta questa mattina all’interno della galleria ferroviaria “Cristina”, nel territorio di Montecalvo Irpino, lungo la tratta dell’Alta Capacità Napoli-Bari.

L’attività, organizzata dal Comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Avellino nell’ambito dei piani di emergenza condivisi con Rete Ferroviaria Italiana e la Prefettura di Avellino, ha simulato un principio d’incendio a bordo di un convoglio passeggeri fermo in galleria, con la presenza di persone coinvolte e la conseguente attivazione delle procedure di evacuazione e soccorso.

All’esercitazione hanno preso parte, oltre ai Vigili del Fuoco e al personale di RFI, anche il 118, le Forze dell’Ordine, la Polizia Ferroviaria e la Protezione Civile, chiamati a testare sul campo il coordinamento operativo e la gestione di un’emergenza in ambiente confinato.

Nel corso delle attività sono state simulate le operazioni di spegnimento dell’incendio, il soccorso ai passeggeri, l’assistenza sanitaria ai feriti e la messa in sicurezza dell’infrastruttura ferroviaria.

L’esercitazione ha consentito di verificare l’efficacia delle procedure previste dai piani di emergenza, i tempi di intervento e l’integrazione tra le diverse componenti del sistema di soccorso.

«Queste attività rappresentano un’importante occasione per verificare l’efficacia delle procedure operative e il coordinamento tra le diverse componenti del sistema di soccorso», ha dichiarato il comandante dei Vigili del Fuoco di Avellino, Alessandra Rilievi, sottolineando l’importanza dell’addestramento congiunto per affrontare scenari complessi come quelli ferroviari.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *