“Risorse umane e Trasformazione Digitale per le MPMI”, questo il nome dell’iniziativa in programma giovedì 9 luglio, alle ore 11.00, presso l’Aula 18 dell’Università Giustino Fortunato di Benevento che vedrà la presentazione del MOOC (Massive Open Online Courses, in italiano “Corsi online aperti e di massa”: corsi online gratuiti e aperti a tutti, progettati per formare un ampio numero di persone contemporaneamente, indipendentemente dalla loro provenienza geografica) promosso dalla Camera di Commercio Irpinia Sannio in partnership con l’ateneo sannita e dedicato alla trasformazione digitale delle micro, piccole e medie imprese del territorio, e la consegna degli attestati di partecipazione al “Corso di Alta Specializzazione per la Gestione delle Risorse Umane”.
Tra i momenti più significativi dell’iniziativa ci sarà la presentazione da parte del professor Alex Giordano, direttore scientifico del MOOC, con la proiezione in anteprima, del video-documentario “Dall’Intelligenza Artificiale alle Imprese Reali” che vede il coinvolgimento di sei aziende: Bottega Giustiniani di Elio Sagnella; Azienda Agricola Horatio di Orazio Iesce; GB Agricola di Nicola Barbato; E-Direct di Donato Genua; Di Biase Marmi di Antonella Di Biase; e Pasticceria Bar Big di Vittorio Paolella.
A seguire il conferimento dei riconoscimenti a dodici imprese del territorio, le sei che hanno contribuito alla realizzazione del videodocumentario, più altre sei che rappresentano le case history del MOOC: Officine Sostenibili di Pasquale Lepore, De Matteis Agroalimentare di Marco De Matteis, A Software Factory di Domenico Pedicini, ChatBot IS.IA della Camera di commercio Irpinia Sannio, Texi di Alberto Orlacchio, e Azienda Agricola Serro Croce di Vito Pagnotta.
Il programma
L’iniziativa sarà aperta alle ore 11.00 dai saluti del Magnifico Rettore dell’Università Giustino Fortunato di Benevento, il professor Giuseppe Acocella. Seguiranno alle ore 11.10 gli interventi della dottoressa Adele Pezone e del dottor Filiberto Antignani che presenteranno la conclusione del “Corso di Alta Specializzazione per la Gestione delle Risorse Umane” promosso da Talenti e Università Giustino Fortunato. Alle 11.30 è prevista la presentazione ufficiale del MOOC “Intelligenza Artificiale e Trasformazione Digitale per le MPMI”. Sarà quindi il momento del professor Alex Giordano, direttore scientifico del MOOC, con la presentazione e la proiezione del video-documentario “Dall’Intelligenza Artificiale alle Imprese Reali”. A seguire l’intervento del dottor Antonio Luciani, dirigente della Camera di Commercio Irpinia Sannio. L’iniziativa si concluderà con la consegna degli attestati di partecipazione al Corso di Alta Specializzazione per la Gestione delle Risorse Umane e dei riconoscimenti alle imprese. Durante l’evento, saranno inoltre presentati i risultati del Report “Digitalizzazione, trasformazione digitale e intelligenza artificiale nelle aree interne. Focus sulla Campania e sulle province di Avellino e di Benevento” del professor Giordano.
Il progetto
Il MOOC “Intelligenza Artificiale e Trasformazione Digitale per le MPMI” è promosso dalla Camera di Commercio Irpinia Sannio in collaborazione con l’Università Telematica Giustino Fortunato e si configura come un percorso formativo strategico per il rafforzamento delle competenze digitali nel tessuto delle micro, piccole e medie imprese.
Il corso è interamente online, in modalità asincrona, e consente quindi di seguire le lezioni senza vincoli di orario o di presenza, garantendo la massima flessibilità rispetto ai tempi di lavoro e alle esigenze organizzative dei partecipanti. Il percorso ha una durata complessiva di 30 ore ed è strutturato in 6 moduli tematici dedicati a intelligenza artificiale e gestione d’impresa, machine learning, AI generativa e prompt engineering, applicazioni dell’intelligenza artificiale, Internet of Things e Industry 4.0, blockchain e tecnologie di filiera.
Il progetto coinvolge un corpo docente composto da esperti e accademici di rilievo nazionale nei settori dell’intelligenza artificiale, della trasformazione digitale e dell’innovazione d’impresa, con un approccio fortemente orientato alla dimensione applicativa e ai contesti reali delle MPMI.
Al termine del percorso è previsto il rilascio di un Open Badge europeo che certifica le competenze acquisite e ne valorizza l’utilizzo in chiave professionale e di aggiornamento continuo.
Dichiarazione del Magnifico Rettore dell’Università Giustino Fortunato di Benevento, professor Giuseppe Acocella. «Con il lancio di questo MOOC l’Università Giustino Fortunato conferma la propria vocazione a costruire percorsi formativi capaci di accompagnare la trasformazione del sistema produttivo italiano. La digitalizzazione rappresenta oggi una sfida non più rinviabile, soprattutto per le piccole e medie imprese, che costituiscono l’ossatura della nostra economia e sono chiamate a confrontarsi con mercati sempre più competitivi e innovativi. Il valore di questo progetto risiede nella capacità di coniugare il rigore della formazione universitaria con la flessibilità degli strumenti digitali, offrendo contenuti accessibili, aggiornati e immediatamente applicabili ai contesti professionali. È proprio questa la missione di un’università telematica moderna: rendere la conoscenza disponibile a studenti, lavoratori, imprenditori e professionisti, trasformando la formazione continua in un’opportunità concreta di crescita.
La transizione digitale non può essere affidata esclusivamente alle tecnologie. Servono competenze, cultura dell’innovazione e persone in grado di interpretare il cambiamento. Anche l’intelligenza artificiale, destinata a incidere profondamente sull’organizzazione del lavoro, potrà produrre benefici soltanto se accompagnata da una formazione qualificata e da una guida accademica autorevole. Per il Mezzogiorno questa sfida assume un significato ancora più strategico. Rafforzare le competenze digitali delle piccole e medie imprese significa creare nuove opportunità di sviluppo, sostenere la competitività dei territori e contribuire a trattenere talenti e professionalità. Con questo MOOC l’Università Giustino Fortunato intende offrire un contributo concreto a questo percorso, mettendo la propria esperienza al servizio dell’innovazione e della crescita del Paese».
Dichiarazione stampa di Alex Giordano, Direttore Scientifico MOOC. «L’Intelligenza Artificiale, l’Industria 4.0, la stessa retorica della trasformazione digitale… Tutto questo è stato pensato, progettato e testato in contesti molto lontani da quello italiano. Lontani non solo geograficamente, ma anche per struttura economica, sociale e culturale. Se guardiamo bene, ci accorgiamo che quasi tutte le scuole di pensiero e i casi studio più noti arrivano da realtà come la Germania o gli Stati Uniti. Ma l’Italia produttiva è un’altra cosa: è fatta per oltre il 92% da micro e piccole imprese, spesso distribuite in territori fragili, ma ricchi di saperi, relazioni e culture produttive uniche. Il MOOC che presentiamo oggi, promosso dalla Camera di Commercio Irpinia Sannio insieme all’Università Telematica Giustino Fortunato, parte proprio da qui: da un’Italia minore solo nelle statistiche, ma centrale nei processi di tenuta economica e sociale del Paese. Questo percorso nasce da due aree specifiche — le province di Avellino e Benevento — territori dell’Appennino meridionale e parte integrante delle cosiddette aree interne. Si tratta di zone dove l’accesso alle tecnologie, ai servizi e alle infrastrutture è spesso ostacolato da difficoltà strutturali: una densità imprenditoriale bassa ma diffusa, una popolazione imprenditoriale mediamente più anziana, livelli di digitalizzazione e competenze sotto la media nazionale, collegamenti fisici complicati. Ma a fronte di queste difficoltà esiste un enorme capitale relazionale e culturale, un patrimonio di resilienza e creatività che può diventare leva per una trasformazione vera. È proprio in questi contesti-limite che possono nascere modelli alternativi, più adatti a coniugare tecnologie e territori. Perché nei limiti si nasconde spesso la chiave della trasformazione. Questo MOOC offre 30 ore di formazione gratuita, pensata in modo pratico, diretto, per le esigenze quotidiane degli imprenditori locali. Una vera e propria cassetta degli attrezzi digitale, accessibile h24, che consente a ogni impresa di scegliere strumenti, strategie e soluzioni utili per affrontare problemi concreti — dalla comunicazione alla gestione, dall’analisi dei dati alle opportunità dell’AI generativa. È un progetto che nasce ad Avellino e Benevento, ma che può essere fruito ovunque in Italia. Ed è proprio questa la bellezza del digitale: dematerializzare i limiti geografici, trasformare l’accessibilità in un diritto diffuso, e offrire ai territori oggi considerati marginali la possibilità di tornare centrali. Perché forse — oggi più che mai — è arrivato il tempo di pensare il futuro non più dalla periferia dell’impero, ma da un’Italia che dai margini sa indicare nuove strade. Strade che parlano di comunità, sapere artigiano, tecnologia a misura d’uomo, e progresso davvero sostenibile».
Il Report in sintesi
Le province di Avellino e di Benevento presentano fragilità reali nei processi di digitalizzazione e trasformazione digitale. Persistono divari infrastrutturali, debolezze nella capacità amministrativa, una domanda d’uso non ancora pienamente consolidata e condizioni strutturali che rendono più complessa l’adozione delle tecnologie avanzate. E’ quanto emerge dal Report “Digitalizzazione, trasformazione digitale e intelligenza artificiale nelle aree interne. Focus sulla Campania e sulle province di Avellino e di Benevento” realizzato da Alex Giordano, professore associato di Economia e Gestione delle imprese dell’Università Giustino Fortunato di Benevento nell’ambito del MOOC “AI e Trasformazione Digitale per le MPMI”.
Se in Campania (dati AGCOM), la copertura FTTH (reti di nuova generazione) raggiunge l’80,1% delle famiglie napoletane rispetto ad una media nazionale del 70,7%, questa percentuale crolla al 59,4% per la provincia di Avellino ed al 50,9% per quella di Benevento. Poco cambia con i dati relativi a copertura FTTC con velocità pari o superiori a 100 Mbit/s, il divario resta significativo: provincia di Napoli 87,9%, provincia di Salerno 60,8%, provincia di Avellino 50,3%, provincia di Benevento 44,8%.
Questo ritardo infrastrutturale va a collocarsi in un quadro che vede la Campania in ritardo su tutti i principali indicatori che riguardano l’utilizzo di internet e l’adozione di tecnologie avanzate. Se ad esempio nel 2024 in Italia l’81,9% delle persone aveva utilizzato Internet negli ultimi tre mesi, la percentuale in Campania scende al 75,1%.
Allo stesso modo, se si guarda la Strategia Digitale della Regione Campania, i dati mostrano che la trasformazione digitale della pubblica amministrazione locale rappresenta uno degli snodi più delicati. Nel campione di enti analizzati, oltre il 76% non risultava ancora integrato con SPID, App IO e ANPR. Questo vuol dire che in Campania, più di tre enti su quattro mostrano ancora ritardi nell’adozione delle principali piattaforme abilitanti nazionali.
Il punto decisivo, sostiene però il professor Alex Giordano, non è fermarsi alla diagnosi del ritardo, ma piuttosto è affermare che proprio in questi territori si gioca una partita più generale sul significato della trasformazione digitale. Se il digitale viene pensato solo come replica di modelli esterni, le aree interne resteranno sempre percepite come tardive. Se invece viene letto come processo da adattare ai luoghi, alle economie di prossimità, alle forme minute dell’impresa e alle condizioni reali di accesso, allora i territori interni possono diventare spazi di innovazione più equilibrata e più intelligente.
In questa visione, il ChatBot IS.IA attivato dalla Camera di Commercio Irpinia-Sannio con il PIAO 2026-2028 (54,6% delle interazioni da parte delle aziende registrate fuori dall’orario di sportello, 36,8% di engagement verso servizi digitali strutturati, 5,2 scambi medi per sessione e 1,1% di fallback) appare come un primo dispositivo concreto di continuità del servizio, orientamento e accessibilità. Valorizzare IS.IA. significa anche spingere il tessuto imprenditoriale a usarlo, non soltanto perché semplifica l’accesso ai servizi camerali, ma perché può favorire una familiarizzazione progressiva con l’intelligenza artificiale.
Queste quindi le raccomandazioni operative con le quali si chiude il report: