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Sant’Agata de’ Goti| L’ultimo saluto a Manfredi di una comunità ferita

Sant’Agata de’ Goti| L’ultimo saluto a Manfredi di una comunità ferita

31 Dicembre 2016 | by redazione
Sant’Agata de’ Goti| L’ultimo saluto a Manfredi di una comunità ferita
Cronaca
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Monsignor Battaglia: “Sant’Agata sta vivendo un momento particolare, forse sono troppe le morti di questo periodo”

Sant’Agata de’ Goti – Una giornata di sole, la bandiera della società Operaia di Mutuo Soccorso a mezz’asta, i tanti manifesti di condoglianze affissi al muro, le luminarie appese, una chiesa gremita e silenziosa, il suo coro. Così nell’ultimo giorno dell’anno Sant’Agata de’ Goti ha dato l’ultimo saluto a Manfredi Pascarella, morto mercoledì mattina in un incidente stradale lungo la Fondo Valle Isclero.

Una comunità stretta nel dolore quella santagatese, come ha ricordato Sua Eccellenza Domenico Battaglia che ha concelebrato il rito funebre assieme al parroco del duomo dell’Assunta, don Antonio Abbatiello, e agli altri sacerdoti di Sant’Agata. Una comunità, ha ricordato il vescovo, sconvolta dalle troppe e tragiche morti di queste ultime settimane: “Penso a Gabriele, a Rossella e penso a Manfredi. E pensando alla storia di queste tre persone la cosa che mi viene da dire è che non si può morire così”.

Sindaci, esponenti politici e rappresentanti del mondo dell’associazionismo: in tanti questa mattina hanno voluto portare il loro ultimo saluto a Manfredi Pascarella, figura da sempre impegnata nel sociale ed in parrocchia. Quella stessa parrocchia dell’Assunta dove la sera del 26 dicembre aveva incontrato il vescovo al termine della messa di Santo Stefano ed insieme avevano parlato della musica sacra. Monsignor Battaglia ha ricordato questa sua passione e dedizione per il coro e la musica: “Se c’è un’immagine che in qualche modo mi piace ricordare, è quella dell’amore di quest’uomo per la sua chiesa, per il suo coro, per il canto gregoriano. L’insegnamento di Manfredi è questo: Amate questa Chiesa”.

Spesso, nel corso dell’omelia, il vescovo ha rivolto parole d’affetto ad Antonio ed Agnese, i due figli di Manfredi rimasti adesso da soli dopo l’incidente di mercoledì e la malattia che 12 anni fa aveva portato loro via la mamma.

“Ho davanti a me due immagini. La prima immagine – ha ricordato il vescovo – è quella delle lacrime di don Antonio. E mi fa pensare a quanto Manfredi era importante per Don Antonio e per tutti i parroci qui presenti. La seconda immagine invece è quella delle parole della figlia Agnese che mi ha detto ‘Mio papà è morto 12 anni fa’. Vi consoli non la speranza, ma la certezza che Piera e Manfredi sono ora abbracciati perché il loro amore è la benedizione di Dio su di voi”.

Di Vincenzo De Rosa

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