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Pratola Serra| Caso scuola elementare, botta e risposta tra opposizione e maggioranza

Pratola Serra| Caso scuola elementare, botta e risposta tra opposizione e maggioranza

15 Ottobre 2020 | by Redazione Av
Pratola Serra| Caso scuola elementare, botta e risposta tra opposizione e maggioranza
Cronaca
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Dopo il blitz dei carabinieri in paese, con le perquisizioni domiciliari a casa del sindaco Emanuele Aufiero e del fratello Antonio, contemporaneamente ad altri 11 indagati per la vicenda legata all’acquisto della tensostruttura modulare per la scuola, e il sequestro di atti in Comune, si accende il botta e risposta tra maggioranza e opposizione. Questo il testo diffuso da “SiAmo Pratola Serra” sulla su pagina facebook.

“Alla conferenza stampa andata in diretta ieri, l’Amministrazione comunale, nella persona del sindaco e del presidente del Consiglio, ha parlato di sceneggiata messa in atto dai Carabinieri. Ebbene, la vera sceneggiata andata in onda è proprio quella delle ore 18:15, nella quale si è parlato di perquisizioni ad esito negativo… quasi si trattasse di analisi cliniche!
Probabilmente, i nostri amministratori, ancora assonnati, non hanno realizzato cosa è accaduto in mattinata, ma d’altronde ne comprendiamo i motivi dal momento che le perquisizioni eseguite dai Carabinieri non sono state autorizzate dalla minoranza consiliare, bensì dall’Autorità Giudiziaria e dai Magistrati dalla Procura della Repubblica che avranno probabilmente ravvisato dei validi motivi per procedere in tal senso.
E qualche invasato mentale che scrive sul profilo Facebook utilizzando tutti gli aggettivi che ben raffigurano proprio lui stesso, tutto questo non riesce proprio a comprenderlo ed accettarlo.
Ma la vera ed unica sceneggiata si è consumata nell’aula consiliare, in particolar modo ad opera dell’avvocato Aufiero, perfetto showman, che in tutti i modi ha tentato di tranquillizzare i suoi assistiti e gli accoliti accorsi in sostegno, attribuendo alla minoranza la presentazione di decine e decine e decine di denunce. Avremo modo di contarle, ma intanto ricordiamo all’illustre avvocato che è buona prassi informarsi prima di dare dei numeri a caso.
Siamo, invece, perfettamente d’accordo sul fatto che si faccia finalmente chiarezza e vogliamo ricordare, al riguardo, che la maggioranza ha negato la nostra proposta di istituire una commissione consiliare per verificare l’iter adottato per il noleggio e il successivo acquisto del modulo scolastico (il tendone).
Parliamo delle centinaia di migliaia di euro spesi con modalità che riteniamo ancora oggi degne di verifica. A quanto pare, la cosa che non ha mai suscitato alcun interesse da parte della maggioranza consiliare, ha prodotto parecchia attenzione in Procura”.

Immediata la risposta da parte della maggioranza: “In merito alla nota apparsa sui canali social del gruppo di minoranza consiliare “SiAmo Pratola Serra”, l’Amministrazione Comunale e tutte le persone coinvolte nella vicenda intendono fare delle precisazioni”.
“Come facilmente verificabile dai video registrati, il Sindaco Emanuele Aufiero e il Presidente del Consiglio, Tonino Aufiero, non hanno mai parlato di “sceneggiata messa in atto dai Carabinieri”, ringraziando addirittura l’Arma per la delicatezza avuta in questa difficile operazione. Come sempre, la minoranza consiliare travisa e mistifica, ad arte, la realtà delle cose, attribuendo al Sindaco e al Presidente del Consiglio Comunale frasi e parole mai pronunciate, a meno che non dobbiamo ipotizzare una lunga e persistente “guerra” con la lingua italiana che li porta a dare un senso completamente fuorviante a quanto detto in conferenza stampa. E’ stata ribadita la fiducia nella Magistratura e nell’operato della polizia giudiziaria, manifestando, con correttezza e massimo equilibrio, soltanto l’amarezza per l’eccessivo dispiegamento di forze che poteva essere risolto con poche unità, soprattutto per acquisire gli atti presso la Casa Comunale, tra l’altro già in possesso della Magistratura. Ricordiamo che gli esiti delle perquisizioni domiciliari e presso gli uffici comunali hanno dato esito negativo, come testimoniano i verbali notificati e sottoscritti.
Tutto è nato da un procedimento iscritto nel 2018 prima a carico di ignoti, poi con l’iscrizione di 13 persone nel registro degli indagati, verosimilmente dietro denuncia della minoranza consiliare. Nel momento in cui si avrà la possibilità di accedere agli atti, saranno resi pubblici nomi e cognomi delle persone che hanno scatenato quanto accaduto.
Massima stima per la persona dell’Avv. Gaetano Aufiero, ottimo e valido professionista, ingiustamente additato come “showman” dal gruppo di minoranza, che non ha fatto altro che ripercorrere i 13 anni di Amministrazione Aufiero con le decine e decine di denunce, presentate presso tutti gli organi di giustizia, a firma del gruppo di minoranza il quale ha manifestato la sua personale sorpresa per una attività investigativa che, a suo avviso e da Avvocato con oltre 25 anni di professione, poteva essere svolta con modalità diverse e meno invasive.
Chi nega sa di farlo, in quanto sono fatti noti e comprovati, conclusisi con archiviazioni. L’Avv. Aufiero si è sempre distinto per una condotta scrupolosa e, con le sue parole e con le sue azioni, ha sempre messo in risalto la propria competenza, professionalità e preparazione. Ribadiamo, nuovamente, la nostra estraneità ai fatti, siamo tranquilli, sereni e NON MOLLIAMO.
Un consiglio al gruppo consiliare di minoranza: buone occasioni per tacere non mancano mai”.

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