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Club Ruote storiche inaugura il Presepe “il Natale de 1943”

Club Ruote storiche inaugura il Presepe “il Natale de 1943”

18 Dicembre 2017 | by Anna Liguori
Club Ruote storiche inaugura il Presepe “il Natale de 1943”
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Il Club Ruote Storiche di Benevento e la locale Sede di Archeoclub d’Italia hanno realizzato un Presepe che sarà inaugurato giovedì 21 dicembre alle ore 11,00 dall’Arcivescovo dell’Arcidiocesi di Benevento Mons. Felice Accrocca in via Landolofo della Greca,8 (largo Feoli).

Non si tratta di un presepe tradizionale con pastori, pecore, ed il suggestivo paesaggio con casette e luci; l’idea nata da Michele Benvenuto è stata quella di ricordare “un presepe” inserito in uno dei momenti storici più drammatici per la Città e per i suoi abitanti; il Natale de 1943.

Nonostante Benevento fosse stata rasa al suolo dalle incursioni aeree anglo-americane, non mancò la tradizione (tutta italiana) della rappresentazione della nascita del Redentore in ogni casa, ed all’insegna della povertà, della miseria, degli affetti perduti durante i bombardamenti avvenuti tra l’agosto e l’ottobre del 1943. Nonostante ciò, con la propria forza di volontà, ma soprattutto illuminati dalla luce divina, la Città prese coscienza di se stessa e si incamminò sulla strada di una moderna civiltà.

La rappresentazione, curata dagli amici delle due associazioni, vuole anche far comprendere ai più giovani quali siano gli orrori della guerra; non attraverso le pur tragiche immagini televisive di ogni giorno, ma con la consapevolezza di constatare dal vivo ciò che si è vissuto nel 1943 detestando con tutto il vigore di cui si è pregni ogni forma di violenza, da qualsiasi parte provenga.

Per questo, al centro della sala, il Bambino nella culla, da cui si irradiano quattro fasci di luce, secondo i punti cardinali, esprimendo in ciò il paradigma della Chiesa cattolica secondo la quale la Luce mistica del Signore si diffonde in ogni angolo del Pianeta ed illumina le coscienze degli uomini affinché ciascuno riconosca negli altri se stesso ed ami il prossimo suo come se stesso. La cittadinanza è invitata ad intervenire.

Michele Benvenuto

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